di Davide Ferraro – Da oggi il cinema italiano è meno bello
Oggi, 18 Dicembre 2014, viene a mancare uno dei simboli del cinema italiano, Virna Lisi.
Bellezza, fascino ed eleganza unici, carriera superlativa, Virna Lisi ha lasciato un ricordo indelebile nel panorama del cinema internazionale. Si è spenta durante il sonno a causa di un tumore incurabile diagnosticato solo un mese fa.
Icona di bellezza del “Made in Italy”
Virna Lisa, detiene con Margherita Buy il record di vittorie del “Nastro d’argento”, ben 6. Negli anni ’60 viene considerata una “bambola bionda” dal cinema d’oltreoceano di Hollywood, ma insofferente a questo appellativo, rifiuta la copertina di Playboy e rescinde il contratto con la Paramount per poi fare ritorno in Italia. Qui inizia le collaborazioni con il cinema italiano ed europeo che le varrano il “Prix d’interprétation féminine” al “Festival di Cannes” per l’interpretazione ne “La Regina Margot”. Ha vinto inoltre 4 “David di Donatello”, il corrispettivo italiano del premio “Oscar”, due alla carriera, uno come miglior attrice protagonista de “La cicala” e uno come migliore attrice non protagonista in “Sapore di mare”. In un’intervista rilasciata a “La Stampa” nel 2011, confessa che “ avrebbe fatto volentieri a pugni con la sua bellezza pura e insindacabile che gli ha precluso alcuni ruoli”.
L’amore all’italiana
Nel 1960 la favolosa Virna Lisi sposa Franco Pesci, un architetto Romano, che sarà il suo più grande amore. Il loro matrimonio da favola dura 53 anni, quando l’architetto Pesci muore a causa di una grave malattia nel 2013. Lei è così legata all’amore per il marito che non si riprenderà mai dalla sua scomparsa.
Stella luminescente del cinema italiano, rimarrà per sempre uno degli ultimi simboli indiscussi del Made in Italy.
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