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DVNO Festival: un’occasione di crescita culturale e musicale


di Didi Labate – Pensando a questo articolo ho deciso che l’avrei impostato in maniera molto personale raccontando la mia esperienza al DVNO FESTIVAL.

Non c’è punto di vista migliore di un 18enne con la voglia di divertirsi nella propria città.

Faccio una breve premessa: sono due le persone a cui devo gran parte della mia cultura musicale. Mio padre e Peppe, un mio caro amico.

Ero ancora piccolo quando mio padre parlandomi della musica dei suoi anni citava artisti ed eventi leggendari, tra questi quello che mi ha sempre incuriosito più di tutti è stato senza dubbio il celebre festival di Woodstock, evento tenutosi nel ’69 negli USA.

Il mio amico Peppe invece mi ha fatto conoscere il Tomorrowland, un festival di musica elettronica  che annualmente si tiene in Belgio e conta centinaia di migliaia di ragazzi provenienti da tutto il globo!

Pensate quindi alla mia euforia nel partecipare al primo festival della musica elettronica del Sud Italia!

Ero eccitatissimo, ma, inutile negarlo, lo scetticismo c’era.

Era la prima volta che nella città  si sperimentava veramente qualcosa di così grosso.

Si vociferava di dj internazionali, spazi enormi e di una organizzazione che avrebbe dovuto essere maniacale in tutto.

Alcuni miei amici hanno preferito restare a casa convinti che sarebbe stata l’ennesima festicciola, ma io no, rimasto solo senza nessuno del mio gruppo ad accompagnarmi mi sono accodato ad un’amica e i suoi compagni.

DOVEVO esserci a questo evento!

Il 31 luglio, data dell’evento, ho acquistato il biglietto sul sito ufficiale, per poi stamparlo ed esibirlo all’ingresso: una comodità più unica che rara per la città.

Arrivato al Parco Ecolandia ad Arghillà tramite una navetta messa a disposizione dagli organizzatori, mi sono ritrovato catapultato in un mondo nuovo: un enorme spazio verde troneggiato da due palchi dai quali arrivava musica a tutto volume!

Artisti internazionali, dj e cantanti reggini hanno aperto lo spettacolo; sotto il palco era una vera e propria bolgia: centinaia di ragazzi  intenti a ballare, scatenarsi e divertirsi come diavoli.

Non tutti ballavano nello stesso momento, per questo motivo la scelta del Parco Ecolandia come sede dell’evento si è rilevata vincente: giganteschi spazi verdi incontaminati costeggiavano i palchi.

Si poteva tranquillamente stare seduti su un’altalena di un parco giochi a parlare tra amici mentre a poche decine di metri in centinaia saltavano.

Questo festival è stata una prova, la prova di quello che la città VUOLE E PUO’ FARE. Se vogliamo vedere qualche cambiamento dobbiamo essere i primi a supportarlo e portarlo avanti, è un’occasione di crescita culturale e musicale, è anche una chance economica  per la nostra  città  che non dobbiamo lasciarci sfuggire.

I miei più sinceri complimenti all’organizzazione e ai vari artisti intervenuti.

Al prossimo anno!

CLICCA QUI PER LA GALLERY DEL DVNO

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