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Talenti Reggini – Pasquale Caprì: ‘Io, fuori dal palco. Pronto al primo film…’


di Pasquale Romano – ‘Come mi definirei ? Credo di essere la risposta italiana alla domanda ‘What’s your name?’ La risposta, ovviamente, è Pasquale Caprì…’. L’incipit è piuttosto eloquente: intervistare Pasquale Caprì mantenendo un registro serio, o quantomeno ‘normale’, è impresa impossibile.

L’autodefinizione finalmente arriva, quasi in coda ad un incontro che è in pratica uno show improvvisato. ‘Non mi considero solo un imitatore, anche se le imitazioni rappresentano un pezzo forte del mio repertorio. Credo che showman sia la definizione che più mi rappresenta. Quando salgo sul palco -racconta ai microfoni di Citynow- cerco di intrattenere il pubblico in vari modi, anche cantando ad esempio. Io amo cantare (e parte un acuto in stile tenore, ndr) è una delle mie passioni’.

Un talento naturale, nato sui banchi di scuola. ‘Facevo le imitazioni di compagni e professori, loro stessi mi incoraggiavano ad approfondire questo mio lato. Ho mosso i primi passi alla ‘Scuola Arcobaleno’ di Pino Milasi, che ringrazio perchè mi ha permesso di crescere. In seguito sono arrivate varie apparizioni in tv locali e nazionali, una lunga gavetta che mi è servita a capire come muovermi in questo mondo. Poi, improvviso, è arrivato il boom…’.

Imponente l’escalation degli ultimi anni
, Pasquale Caprì è diventato uno dei punti di riferimento della comicità reggina. L’invasione dei social network la molla che ha fatto esplodere la popolarità: ‘Sto ottenendo grandi soddisfazioni, non me lo aspettavo. Sono stato bravo e fortunato a sfruttare nel migliore dei modi la viralità dei video su Facebook, alcuni hanno raggiunto numeri impressionanti, stento a crederci’. Singoli video postati dal comico reggino sono arrivati a totalizzare 3 milioni di visualizzazioni, segno concreto di una popolarità che ha valicato i confini dello stretto.

‘Mi fa piacere quando per strada mi fermano per una foto o un video, credo di essere la persona che fa più video di auguri e saluti al mondo (ride, ndr). Non mi sarei mai aspettato di essere cosi conosciuto, specie tra i ragazzi, all’inizio non nego di essermi sentito in imbarazzo’. Il momento svolta della carriera, in termini di consapevolezza della popolarità raggiunta, risale a qualche anno fa, quando in un evento al PalaCalafiore Pasquale Caprì era ospite insieme a cantanti e ballerini del programma ‘Amici’. ‘Quel giorno, vedendo l’affetto di tanta gente che mi ‘assaliva’ anche rispetto a ospiti di livello nazionale, ho capito di aver raggiunto un livello importante’.

Tante le imitazioni di successo, da quelle locali (il sindaco Falcomatà, Lillo Foti, Mimmo Praticò, il senatore Meduri) sino ad arrivare ai numerosi cantanti e presentatori famosi in tutta Italia. Il personaggio di ‘Sandrino’ invece nasce dalla mente di Caprì, ed è probabilmente il trampolino che ha consentito il grande salto: ‘E’ nato guardandomi semplicemente intorno, osservando la gente. Lo considero il reggino medio, con i suoi pregi e difetti. Gli sono affezionato, lo vedo come un ragazzo buono. Sembra pronto a litigare, ma poi offrè il caffe a tutti…’

Al personaggio di Sandrino è legata la principale novità dei progetti futuri di Pasquale Caprì. ‘Negli ultimi mesi mi sono un pò fermato, oltre il programma su radio Touring faccio poche apparizioni. Il motivo ? Sto preparando il mio primo film, che uscirà nel 2017. La sceneggiatura è in fase di stesura, non voglio svelare di cosa si tratta. Anzi, lo dico. Nel film si racconterà proprio la vita di Sandrino’, per la felicità dei numerosi fan del ragazzo con il calcio e le donne sempre in testa.

Complicato togliere la maschera dei mille volti di Pasquale Caprì ed andare a fondo, nel tentativo di scoprire il lato umano del comico reggino. Fuori dal palco, lontano dai riflettori, emerge chiaro un rimpianto. Legato alla figura del padre…: ‘Ero molto legato a lui, purtroppo è venuto a mancare quando ero ancora agli inizi di carriera. Mi ha sempre sostenuto, era il mio primo fan, sarebbe stato orgoglioso di vedere le soddisfazioni che sto ottenendo. Sono sicuro che da lassù mi segue e mi sta accanto‘. Torna subito il sorriso, assieme alla voglia di scherzare: ‘A casa ‘tempesto’ di battute ed imitazioni mia mamma e mia sorella, non so come fanno a sopportarmi’. Su una presunta ‘musa ispiratrice’ che lo affianca nella vita, Caprì preferisce mantenere il riserbo anche se un sorriso eloquente è poco meno di un’ammissione.

Pasquale Caprì e Reggio Calabria. Lo showman reggino sarebbe un testimonial d’eccezione per la rubrica #Iorestoqui, incentrata su chi ama la propria terra a tal punto da non volerla abbandonare per nessun motivo. ‘Le difficoltà esistono, ma non sono d’accordo con chi dice che per avere soddisfazioni bisogna per forza lasciare la Calabria. Se hai successo qua, puoi averlo dovunque. Io sto raccogliendo adesso i frutti di un lungo percorso faticoso, durato diversi anni. E so che l’affetto che mi dà la gente di Reggio Calabria non lo troverei da nessun’altra parte’.

Laureato in Giurisprudenza, il comico reggino non ha si è abilitato ‘per scelta’, preferendo assecondare la propria vena artistica. Se il presente lo vedo impegnato a preparare il suo primo film, come si immagina Pasquale Caprì tra 10 anni? ‘Credo di essere arrivato ad un punto importante della mia carriera, mi sento maturato rispetto agli inizi. Ancora non so cosa farò in futuro, spero di potermi evolvere nel mio percorso. Di sicuro non mi vedo a 50 anni a fare ‘Sandrino’, non sarei credibile’.

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