Lillo Foti, la storia del presidente che ha portato la Reggina in serie A

Un percorso lungo, ricco di soddisfazioni ma concluso con una grande amarezza

La Reggina è reduce da un fallimento pilotato al termine della stagione 1985-86 che consente alla società amaranto di poter mantenere la categoria appena conquistata, dopo la vittoria di un campionato strepitoso e la conquista della serie C1. E grazie ad una straordinaria partecipazione popolare rappresentata dai tifosi, l'impegno di politici e uomini di sport ed un gruppo di giovani imprenditori, la Reggina riesce a salvarsi.

Nasce la Reggina di Lillo Foti

Tra coloro che andranno a rappresentare il nuovo assetto societario c'è Pasquale Foti, meglio conosciuto come Lillo, nato a Reggio Calabria il 3 febbraio del 1950, imprenditore nel settore dell'abbigliamento.

In quella stagione calcistica 1986-87 in serie C, Lillo Foti ricopre il ruolo di amministratore delegato della società, per diventare presidente qualche anno più tardi, nel 1991, dopo le dimissioni dell'avvocato Pino Benedetto. Nel frattempo la Reggina conquista una promozione in serie B nel campionato 1987-88, allenatore Nevio Scala ed una sconfitta nello spareggio contro la Cremonese l'anno successivo, valevole per la promozione in serie A.

Come detto, dal 1991 (prima partita Salernitana-Reggina 1-0) prende il comando della società e dopo la retrocessione in serie C, va incontro ad anni duri e difficili dal punto di vista economico. La prima vittoria di un campionato da presidente arriva nella stagione 1994-95 con una straordinaria corazzata costruita tassello dopo tassello, in quella fantastica squadra dove spicca il cannoniere Alfredo Aglietti.

La promozione in Serie A

L'apice del suo successo e quindi quello della società e dell'intera città, arriva nella stagione 1998-99 con la promozione della Reggina in serie A, fantastica, memorabile, la prima in assoluto nella storia degli amaranto. Il primo anno nella massima serie fa registrare una presenza costante allo stadio di circa 28.000 spettatori, di cui 24.000 abbonati. Quella serie A che Lillo Foti e la sua Reggina hanno vissuto per ben nove anni, ma non consecutivi.

Tra le grandi operazioni di mercato del presidente Lillo Foti si registrano soprattutto quelle di Rolando Bianchi al Manchester City per 13 milioni di euro e quella di Bruno Cirillo all'Inter per 7,5 milioni di euro.

Tra le amarezze (poche) del suo percorso da presidente c'è la cocente retrocessione in serie B nello spareggio con il Verona datato 2001, ma con l'immediato riscatto la stagione successiva che fa registrare la seconda promozione in serie A.

Sette gli anni consecutivi nell'olimpo del calcio che si concludono nella stagione 2008-2009 con la retrocessione in serie B. Solo qualche anno prima, però, l'impresa compiuta con la salvezza ottenuta da quella meravigliosa squadra magistralmente guidata da Walter Mazzarri che riesce a mantenere la categoria nonostante la penalizzazione di 11 punti, per le note vicende legate a Calciopoli. In occasione dell'ultima gara interna di quel campionato con il Milan, Lillo Foti indossa una t-shirt celebrativa con un tricolore sul petto e la scritta: "dA non crederci".

Dopo la retrocessione in serie B, il presidente Foti mette in piedi una formazione che solo sulla carta appare imbattibile. In quel campionato arriverà una salvezza all'ultima giornata e soprattutto rimane un macigno pesantissimo sul piano economico per la posizione contrattuale di quasi tutti i calciatori.

Nonostante il forte ridimensionamento, la stagione successiva, il presidente Lillo Foti riesce a mettere in piedi una squadra, guidata da Gianluca Atzori, in grado di arrivare fino alla semifinale play off ed una finale svanita per la prodezza di Rigoni, giocatore del Novara, nei secondi finali del match. E' l'inizio della fine, perchè da quel momento i campionati successivi sono solo grandi fatiche dal punto di vista economico e sportivo, fino alla retrocessione in serie C maturata nel campionato 2013-2014.

Nel novembre del 2013 intanto Lillo Foti aveva lasciato l'incarico di presidente della Reggina diventando maggior azionista, gli succedeva Giuseppe Ranieri.

Nell'ottobre del 2014 Foti ritornava presidente e il suo predecessore, Giuseppe Ranieri, diventava amministratore delegato.

L'ultima stagione

L'ultima stagione della sua gestione è un disastro sotto tutti i punti di vista. La Reggina tra ricorsi e controricorsi riesce ad agguantare a stagione praticamente conclusa, la posizione utile per la disputa di un play out da brividi contro la rivale sportiva di sempre, il Messina. Doppio successo nei due match, ma la gioia di quella salvezza durerà molto poco.

Nell'estate 2015 a fronte di svariati milioni di euro di debiti, nonostante gli ultimi sforzi prodotti attraverso anche l'intervento del sindaco Giuseppe Falcomatà, la Reggina fallisce. Per Lillo Foti finisce malamente un'era durata quasi trent'anni. Rimane comunque un presidente che ha fatto la storia della società amaranto e non solo per avere portato la Reggina per la prima volta in serie A.

Sotto la sua guida la Reggina ha disputato i seguenti tornei

  • 1986/88 serie C1
  • 1988/1991 serie B
  • 1991/1995 serie C1
  • 1995/1999 serie B
  • 1999/2001 serie A
  • 2001/2002 serie B
  • 2002/2009 serie A
  • 2009/2014 serie B
  • 2014/2015 serie C1
  • 9 Campionati di serie A per un totale di 336 partite più 4 spareggi
  • 13 Campionati di B per un totale di 400 partite più 2 spareggi
  • 7 Campionati di C per un totale di 171 partite più 4 spareggi

(in collaborazione con il giornalista Ugo La Camera)