Footstep on the skin, il progetto senza barriere del fotografo reggino Alfredo Muscatello – FOTO
28 Gennaio 2017 - 13:47 | di Federica Geria

di Federica Geria – Classe 1978, fotografo e reggino doc. Per lungo tempo Alfredo Muscatello è stato geometra, ottenendo abilitazioni grazie alle quali ha potuto lavorare per grandi società in tutta Italia, che gli hanno permesso di investire nella formazione fotografica, tra cui la John Kaverdash a Milano.
“Per anni le cose hanno convissuto, prima di decidere di vivere solo di fotografia”.
Esordisce così Alfredo, la cui passione nasce proprio sui libri degli animali, sulle fotografie dei leoni e delle tigri e “si trasferisce velocemente sulle riviste patinate di moda e ragazze, concretizzandosi all’età di 16 anni, quando mio zio mi regalò la mia prima reflex”.
Tra i suoi ultimi traguardi c’è Foot step on the skin (orme sulla pelle), innovativo progetto fotografico senza barriere in cui i soggetti posano svestiti insieme ai propri animali domestici, in degli scatti totalmente in bianco e nero, che trasmettono un forte senso di confidenza.
“Il contatto a pelle è il modo più facile e diretto per dichiarare la propria presenza, intesa come cura reciproca. Si tratta di un progetto che sottolinea l’amore che si ha nei confronti degli animali e come questi diventino compagni di vita, è una dichiarazione d’amore, tanto da mettersi nudi per dimostrarlo. L’amore che ho sempre provato nei confronti degli animali, fin da bambino, mi ha portato a scegliere di renderli protagonisti. I miei primi soggetti sono stati proprio gli animali e adesso li inserisco nei miei set ogni volta che posso”.
E’ stato definitivo come ‘fotografo pellegrino’, Alfredo ha trascorso circa otto anni tra Milano, Torino, Genova, Ferrara, Ravenna, Marghera; ma la sua terra di origine segna in qualche modo il suo percorso artistico.
“Sono stato tanti anni lontano da Reggio, la mia città, e ci sono tornato per scelta. Questa città mi ha dato sempre la possibilità di esprimermi e anche se ho guardato sempre fuori, se i miei fotografi di riferimento sono tutti lontani da questa terra, penso che siamo ricchi di bellezza e possibilità, e che la fotografia sia un trampolino da utilizzare per crescere insieme”.
I prossimi progetti in cantiere non mancano, e le idee sono tante: “Ho in mente molte cose, la fotografia si coniuga davvero in mille modi, ma più di tutto ho a cuore la scuola di fotografia che insieme al Cerchio dell’Immagine, associazione che esiste gia da tanti anni sul territorio e che ho immediatamente abbracciato al mio ritorno, abbiamo voluto fortemente e che è già alla sua seconda edizione con la prospettiva di un secondo livello dal prossimo anno, con la partecipazione, questa volta, di quegli autori internazionali che da sempre guardo con ammirazione”.
Il noto magazine GQ Italia ha da poco dedicato uno spazio a Footstep on the skin, un’intervista durante la quale il fotografo reggino ha dichiarato: “L’estetica del progetto è molto essenziale: un uomo, un animale, una stanza – sempre la stessa, per dire che si è a casa ma senza dire quale. Il bianco e nero è un altro elemento che toglie informazioni su come si è chiari, scuri, abbronzati o cosa e dichiara in maniera esplicita il fatto di essere nudi al contatto, gli animali sono tranquilli per la presenza del padrone e il sentimento che vorrei si cogliesse è di confidenza”.
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