Dalla Calabria all’Arizona, la storia dell’ingegnere reggino della NASA
17 Gennaio 2018 - 16:24 | di Eva Curatola

Una storia che ha dello straordinario e che tocca da vicino il cuore dei reggini e di tutti i calabresi. Il protagonista è Roberto Furfaro, nato e cresciuto a Roccella Jonica, un paese della provincia di Reggio Calabria.
La realizzazione del suo sogno comincia nel momento in cui si trasferisce a Roma per studiare per ingegneria aeronautica con indirizzo spaziale. Un destino già scritto nelle stelle quello del reggino che ancor prima della laurea riesce ad incontrare il direttore della NASA, l’agenzia aerospaziale americana.
“Con un po’ di faccia tosta e nonostante il mio inglese incerto, l’ho avvicinato e gli ho chiesto di poter trascorrere un periodo di studi e di ricerche negli Stati Uniti”.
Dalla Calabria all’Arizona, Furfaro comincia, grazie alla NASA, una carriera di tutto rispetto e in costante crescita. Inventare sonde, robot e prototipi è stato il suo primo impegno, perché tutto ciò serve all’uomo per esplorare il sistema solare.
Non è un caso che il regista Ridley Scott si sia rivolto proprio al calabrese per girare il film campione d’incassi “The Martian“, che racconta la storia di un astronauta, interpretato da Matt Damon, rimasto solo sul pianeta e costretto a sopravvivere per mesi in un ambiente ostile fino poi ad essere salvato.
Le doti del reggino, ormai americano d’adozione, non finiscono qui. Roberto Furfaro ha infatti ricevuto un incarico come professore di ingegneria dei sistemi spaziali e direttori di due dipartimenti all’università dell’Arizona a cui la Nasa appalta i progetti più complessi.
“Il Prof. Furfaro porterà un approccio di costruzione interdisciplinare e siamo davvero entusiasti di averlo a bordo”. Queste le parole che si leggono nelle note del sito dell’University of Arizona dedicate al reggino.
Un rapporto quello con la terra natia che si è raffreddato ma mai spezzato. “A Roccella Jonica vivono i miei genitori, molti familiari ed amici, e vengo in Calabria almeno una volta all’anno. La Calabria è una terra amara e densa di contraddizioni: convivono il bello e il brutto. Ha le potenzialità e le intelligenze per crescere ma non riesce a farlo”.
Nessuna invenzione nella sua storia, solamente tanta passione e tanta forza di volontà che hanno portato Roberto Furfaro ad essere considerato uno degli scienziati più bravi al mondo nel campo dell’ingegneria spaziale.
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