Reggina, incredibile botta e risposta Cardona-Stellone. ‘Pronto a rivolgermi alle sedi giudiziarie’
"Le parole di Cardona mi convincono di aver fatto la scelta giusta", sentenzia Stellone. Avventura ai titoli di coda: e adesso?
09 Luglio 2022 - 19:00 | di Redazione

Reggina, scene d’altri tempi e non certo da salutare con piacere. La diatriba tra il presidente amaranto Cardona e Stellone diventa pubblica, i panni sporchi vengono lavati a beneficio dei giornali, nel comprensibile disappunto di tutti i tifosi amaranto.
La diatriba si era aperta con la dichiarazione di Stellone ai microfoni del collega Alfredo Pedullà.
“L’accordo economico per il rinnovo del mio contratto è già stato da giorni sostanzialmente raggiunto, anche se non sono arrivate le firme. Quel che invece, almeno fino ad oggi, manca per motivi diversi e di varia natura, è la condivisione con la proprietà del progetto tecnico e dell’organizzazione del lavoro. Allo stato, pertanto, non ci sono le condizioni ideali per proseguire nel rapporto”.
La risposta di Cardona non si è fatta attendere, ed è arrivata ai microfoni di StrettoWeb.
“Non ci aspettavamo queste parole, siamo rimasti tutti basiti. Però vogliamo assicurare che non siamo per niente disperati. Stellone ha detto che abbiamo raggiunto l’accordo economico, quindi è la dimostrazione che la società voleva continuare con lui.
Se l’allenatore ti chiede di tenere soltanto tre calciatori della vecchia squadra, non è più una transizione ma qualcosa ex-novo. Che transizione è ripartire soltanto da tre calciatori? Che significa dover comprare 14-15 calciatori? La squadra nuova non è che andiamo alla Conad e la troviamo sugli scaffali… A questo punto il nostro bravissimo Dg Martino fa le dovute conclusioni ed è normale aspettare un attimo” , le parole del massimo dirigente.
Il botta e risposta (che evidenzia come il nuovo corso societario amaranto sia ancora alla ricerca di certezze) è proseguito con la controreplica piccata di Stellone, con l’ormai ex tecnico amaranto che minaccia di rivolgersi alle sede opportune.
“Il Presidente Cardona dimostra di non essere al corrente dei fatti e, considerato il suo ruolo, questo mi stupisce molto. Il bravissimo Dg Martino, evidentemente, non gli ha comunicato che i calciatori che chiedevo di confermare non erano affatto 3 bensì 10. È peraltro chiaro ed evidente che tutti coloro che fossero rimasti, sarebbero stati da me allenati e curati al pari di tutti gli altri. Di quanto appena detto (lo preciso a beneficio del Presidente) vi è prova documentale, pertanto non è ammessa replica.
Le esternazioni del Presidente Cardona rafforzano in me, ove ce ne fosse bisogno, la convinzione circa la bontà della decisione che ho preso. Dimostrano, in altre parole, che avevo ragione quando affermavo che non vi erano le condizioni ideali per proseguire nel rapporto e allora, se così è, che ognuno vada per la sua strada.
Voglio ringraziare tutti i tifosi della Reggina per l’affetto e la vicinanza che mi hanno dimostrato fin dal mio arrivo a Reggio Calabria ed auguro, ad ognuno di loro, di festeggiare tutti i successi ed i risultati sportivi che meritano. Spero che la querelle finisca qui e che io non debba più leggere dichiarazioni lesive del mio decoro e della mia dignità umana e/o professionale. In questo caso, senza indugio, mi rivolgerei nelle più opportune sedi giudiziarie. Forza Reggina!”, le parole di Stellone.
Due le speranze che si impongono adesso. Che l’evitabile teatrino tra Cardona e Stellone si fermi, almeno pubblicamente, e che la Reggina ufficializzi nel più breve tempo possibile la guida tecnica per la prossima stagione, ormai ai nastri di partenza.
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