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Carburanti, firmato il decreto che proroga il taglio delle accise

Tajani: “Aiutiamo famiglie e imprese, ma il problema è Hormuz”

Carburanti, firmato il decreto che proroga il taglio delle accise

FOTO DI REPERTORIO ©LAPRESSE 22-08-2012 Benzina oltre 2 euro, massimo storico


È stato firmato ieri il decreto interministeriale che proroga il taglio delle accise fino a giovedì 10 settembre sul diesel di 17 centesimi al litro. Lo si apprende da fonti qualificate.

Per finanziare l’estensione del provvedimento, che scade oggi, verrà utilizzato lo strumento delle accise mobili.

In arrivo aiuti selettivi per famiglie e categorie professionali

Successivamente, l’intenzione del Governo è procedere con aiuti selettivi, calibrati sulle fasce di reddito più basse e alcune categorie professionali, su cui è in corso un dibattito all’interno della maggioranza per arrivare alla definizione delle nuove misure.

Tajani: “Stiamo aiutando le famiglie, ma il problema è Hormuz”

“Bisogna lavorare per la pace, il costo dell’energia è legato alle vicende belliche: la questione di Hormuz è fondamentale. Noi abbiamo continuato a cercare di aiutare famiglie e imprese con interventi che sono costati molto. Abbiamo coinvolto anche le aziende petrolifere. Adesso è stata prorogata di due giorni ancora la scelta di ridurre le accise per il gasolio, prenderemo dei provvedimenti più mirati cercando di aiutare chi è più colpito”.

A dirlo è Antonio Tajani, ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, a margine della giornata inaugurale del Forum Teha di Cernobbio, rispondendo a una domanda sul rincaro dei carburanti.

Il problema è Hormuz – ha ribadito – quindi dobbiamo cercare di fare in modo che si accelerino i tempi di un accordo, ma purtroppo è una situazione internazionale. I prezzi dell’energia sono alti in tutto il mondo, non è una questione italiana, in altre parti d’Europa sono più cari che da noi”.

Il Governo, ha aggiunto Tajani, “vigila e interviene, interverrà”. Saranno coinvolte anche le compagnie petrolifere, “facendo in modo che possano, come hanno già cominciato a fare, aiutare lo Stato”, ma il problema resta legato alla situazione internazionale.

Fonte: AGI

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