Governo Meloni, Irto: ‘Longevità unico record. Lascia un’Italia a pezzi’
"Nel 2022 ci siamo divisi e ci siamo trovati Meloni al Governo. Non faremo più questo regalo alla destra" le parole del senatore dem
05 Settembre 2026 - 06:50 | di Eva Curatola

Nel giorno in cui il governo guidato da Giorgia Meloni raggiunge il primato di esecutivo più longevo della storia repubblicana guidato da una donna, da Reggio Calabria arriva l’affondo del centrosinistra.
A lanciarlo è il senatore e segretario regionale del Pd Nicola Irto, intervenuto alla presentazione della candidatura di Frank Benedetto alle elezioni suppletive del 27 e 28 settembre nel collegio uninominale U05.
Il tema dell’unità del centrosinistra torna centrale nelle parole di Irto, che individua proprio nelle divisioni del passato uno degli errori principali dello schieramento progressista.
“Quello che noi non dobbiamo fare e non faremo è quello di dividerci, perché nel 2022 ci siamo divisi e ci siamo trovati Giorgia Meloni al Governo”, ha dichiarato il segretario regionale dem.
“La destra festeggia un record, ma lascia un’Italia a pezzi”
Irto ha poi trasformato il traguardo raggiunto dall’esecutivo Meloni in un’occasione per contestare le politiche del governo.
“Oggi il centrosinistra sta lavorando per andare unito e mettere assieme tutte le forze alternative alla destra”.
Poi l’affondo:
“Questa destra dopo quattro anni ci lascia solo il record di governo più lungo, ma ci lascia bollette più care, benzina più cara, inflazione più alta, stipendi più bassi. Ci lascia un’Italia a pezzi”.
Una contrapposizione netta, che il senatore dem lega direttamente alla sfida elettorale reggina. Secondo Irto, la partita delle suppletive rappresenta anche un banco di prova per la capacità del centrosinistra di presentarsi compatto davanti agli elettori.
“Non faremo più il regalo della divisione”
Nel suo intervento Irto ha quindi rivendicato il percorso intrapreso dal campo largo a sostegno di Benedetto.
“Al centrodestra non faremo più questo grande regalo, quello di dividerci”.
La scelta di un candidato condiviso da una coalizione ampia, secondo il segretario regionale del Pd, nasce proprio dalla necessità di superare le fratture del passato e costruire un’alternativa politica alla maggioranza di governo.
Le elezioni suppletive di Reggio Calabria assumono così un valore che va oltre il singolo collegio: da una parte il centrodestra punta a confermare la propria forza, dall’altra il campo largo prova a trasformare l’unità ritrovata in consenso elettorale.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
