Antonio Franco, dieci anni dalla scomparsa. Agliano: ‘Reggio lo ricordi con un’opera pubblica’
Proposta di intitolazione alla figura storica della destra reggina: "È giunto il momento che venga ricordata ai posteri una figura che ha amato e servito la città fino allo stremo delle forze"
26 Settembre 2026 - 09:39 | Comunicato stampa

Lunedì 28 settembre il decimo anniversario della morte dello storico esponente della destra reggina. L’ex assessore: “Una figura limpida e illuminata, tra i figli più nobili della nostra Reggio”
Lunedì 28 settembre ricorre il 10° anniversario della scomparsa, a soli 55 anni, di Antonio Franco, una delle figure più limpide e illuminate della destra reggina post-Rivolta, capace, generoso, buono, eccellente sindacalista e politico lungimirante.
Il ricordo di Giuseppe Agliano: “Una straordinaria preparazione politico-amministrativa”
La militanza politica di Antonio – sottolinea Giuseppe Agliano – sin dai movimenti giovanili si caratterizza per la straordinaria preparazione politico-amministrativa e la tenace volontà in difesa dei più deboli. Le sue battaglie per la città, per i suoi concittadini più indifesi, per i suoi valori e le sue idee in Consiglio comunale, in Consiglio provinciale da assessore al lavoro e in tutti i consessi e gli organismi in cui fu protagonista, lo collocano tra i figli più nobili della nostra Reggio.
Presidente provinciale del Fuan, dirigente del Fronte della Gioventù e del MSI-DN, sindacalista in CISNAL e UGL, in cui ricoprì le cariche di Segretario provinciale, regionale e confederale aggiunto.
La candidatura a sindaco nel 2001 e il ruolo all’opposizione
Nel 2001 Antonio Franco accettò di candidarsi a sindaco per il centrodestra in opposizione a Italo Falcomatà, consci di combattere una sfida impari nel nome dei Valori e degli Ideali in cui credeva e per il suo sviscerato amore per Reggio. Una battaglia sicuramente difficile e dal risultato ampiamente scontato.
Perse, ma da capo dell’opposizione, fu una spina continua nel fianco del centrosinistra, dimostrando ancora una volta le sue indubbie capacità e le sue incredibili doti umane: rigore, preparazione, competenza, passione, equilibrio e onestà. Doti dei grandi Uomini, che gli valsero l’apprezzamento e la stima anche di quanti non condividevano le sue Idee politiche.
Alla morte di Falcomatà, non si oppose ma anzi, da capo dell’opposizione in Consiglio comunale, dichiarò l’indispensabile parere favorevole affinché il lungomare, che fino ad allora era intitolato a Giacomo Matteotti, fosse dedicato al sindaco appena scomparso.
“Dalla protesta alla proposta”: il percorso della destra reggina
Con Antonio – ricorda con commozione Giuseppe Agliano – abbiamo attraversato insieme tutto il periodo che ha portato la destra reggina dal ghetto del MSI degli anni ‘70, ai successi di Alleanza Nazionale degli anni 2000; dalle battaglie nelle piazze con le organizzazioni giovanili negli “anni di piombo”, alla gestione degli Enti locali negli anni in cui la destra passò “dalla protesta alla proposta”; sempre al servizio del Popolo e mai per servirsene.
Siamo stati tra i collaboratori più fidati di suo zio Ciccio Franco, di cui ogni anno organizzavamo le iniziative per ricordarne la figura e per le celebrazioni della Rivolta, rinnovando quel grido del “Boia chi molla” che fu per i reggini un grido di speranza.
La richiesta: un riconoscimento permanente per Antonio Franco
E’ giunto il momento – conclude Agliano – che la figura, l’azione e l’opera di Antonio Franco venga ricordata ai posteri, attraverso la dedicazione di una strada, di una piazza, di un’opera pubblica o di una struttura della città a colui che l’ha amata e servita fino allo stremo delle sue forze.
Sono certo che la nuova amministrazione di centrodestra, guidata da Francesco Cannizzaro, d’intesa con le altre Istituzioni interessate e la famiglia, possa al più presto trovare la soluzione più degna per omaggiare uno dei figli più nobili della nostra amata Reggio.
Giuseppe Agliano
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