Dacci una Zampa: ‘Abbiamo bisogno di aiuto’, appello ai reggini per adottare i 18 cani di Mortara
I volontari: "Il Comune ci chiede di trasferire entro 30 giorni i cani ancora presenti al Canile. Aiutateci a trovare stalli e pensioni disponibili ad accoglierli"
07 Novembre 2026 - 10:53 | Comunicato stampa

“Abbiamo ricevuto una diffida del Comune di Reggio Calabria, Prot. 279498 del 5 novembre 2026, che ci chiede di trasferire entro 30 giorni i 18 cani ancora presenti al Canile di Mortara.
Dei 30 cani censiti dall’ASP ne sono rimasti 18. Gli altri siamo riusciti a farli uscire, grazie alle adozioni, a pensioni e alla disponibilità di privati ad offrire stallo.
Abbiamo tutta l’intenzione di spostare gli ultimi cani rimasti, in modo da ottemperare alla richiesta del Settore Ambiente, ma ciò che non vogliamo è mettere a rischio i cani e i volontari dell’Associazione che si sono presi la responsabilità degli stessi.
Siamo stati intimati e diffidati e, se non riusciremo a trasferirli nei termini indicati, rischiamo conseguenze legali, noi come Associazione e noi come volontari.
Perché è difficile trasferire i cani
Non è facile spostare 30 cani. Il periodo estivo non ci ha aiutato. In questo tempo, non senza difficoltà, abbiamo provveduto a censire e a fare le analisi di tutti i cani presenti, per seguire la giusta prassi veterinaria per la movimentazione: vaccinazioni, analisi di routine e quelle per le malattie mediterranee, che devono essere fatte dall’Istituto Zooprofilattico, come prevede la normativa vigente. Sono analisi non immediate e ciò ha allungato i tempi, anche per i cani a cui avevamo già trovato sistemazione.
I 18 cani rimasti sono per lo più anziani e con caratteristiche caratteriali che richiedono particolare attenzione. Per questo è più difficile trovare per loro la sistemazione giusta.
Avevamo anche individuato un piccolo terreno per costruire un piccolo rifugio a norma, per trasferire i cani dell’Associazione. Dai controlli fatti sul terreno, dalle visure catastali, è risultato non idoneo: ci sono troppi vincoli, paesaggistici, idrologici e altri. Purtroppo anche questa piccola speranza di poter costruire una nuova piccola realtà a norma di legge è andata in fumo.
Inoltre, come sapete, il terreno dove doveva sorgere l’oasi e dove avevamo investito importanti somme (70 mila €), è stato sequestrato e ad oggi la Città Metropolitana non ha ancora provveduto a bonificarlo.
L’associazione quindi rivolge un pubblico urgente appello a tutti i cittadini per adottare uno dei 18 cani ancora presenti, segnalare stalli e pensioni disponibili e divulgare il più possibile la nostra richiesta. Abbiamo bisogno di aiuto”.
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