Arbore torna a Reggio tra frittole e granite: “Mantenete le tradizioni” – VIDEO
08 Settembre 2018 - 21:09 | di Pasquale Romano

Un eterno istrione della musica (e non solo). Renzo Arbore da sempre incontra il favore del pubblico grazie alla proverbiale simpatia che lo ha contraddistinto sin dai primi passi, abbinata alla riconosciuta professionalità musicale.
L’artista nato a Foggia torna a Reggio Calabria dopo sei anni “Ah si? Credevo di più, oramai mi confondo con tutte le date che facciamo in Italia e all’estero”, dichiara sorridendo ai microfoni di Citynow. Era il 2012, Arbore in quella occasione si esibì al Teatro Cilea, oggi invece è il turno di Piazza del Popolo.
“Come ho trovato Reggio? Bella, ben messa, anche se piena di traffico. Ho onorato le tradizioni del luogo, come il mangiare le frittole e gustare una granita. Ho fatto una bella passeggiata, in una giornata splendida e con un mare meraviglioso”, racconta Arbore.
Di scena a Reggio Calabria con il suo nuovo tour, l’artista pugliese spiega nel dettaglio il tipo di spettacolo che sta portando in giro per l’Italia e fuori dai confini nazionali: “Non è un one-man-show, con Renzo Arbore accompagnato dall’orchestra. E’ uno spettacolo corale, dove tutti i musicisti hanno il loro spazio. E se ogni tanto ci scappa una battuta o un momento divertente, tanto meglio per il pubblico”.
‘Arte varia’ la definizione data dallo stesso Arbore al tipo di spettacolo, un’alternanza di brani allegri ma anche d’ispirazione televisiva, di recente riscoperta grazie al programma ’30 e lode’.
Le canzoni napoletane sono le più belle del mondo, per musica e testi. Ne è sicuro Renzo Arbore, con Francesco De Gregori che negli ultimi anni ha riscoperto l’intramontabile fascino della musica napoletana: “Sono canzoni sempreverdi, come quelle dei Beatles o brasiliana. Rimangono nei secoli, come bellissima musica popolare”.
Un aneddoto legato alla Calabria coinvolge gli aspetti gastronomici (e non solo)della nostra terra: “A Napoli avevo un amico calabrese che mi faceva mangiare la ‘nduja, o peperoncini piccantissimi. Non posso che ricordare canzoni tradizionali come ‘Calabrisella Mia’, ho fatto tantissime date in Calabria e ho sempre trovato un pubblico caloroso. Un messaggio ai calabresi? Di mantenere le loro tradizioni senza però -specifica Arbore- rimanere ancorati al passato. La bellezza della natura è la cosa più importante che abbiamo, l’Italia compresa la Calabria è la nazione più bella del mondo. Va riscoperta e preservata”.
Renzo Arbore ai microfoni di CityNow: CLICCA QUI PER LA VIDEOINTERVISTA
