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“Area dello Stretto: quale futuro”, crescita del territorio, sviluppo e professionalità

Stretto

“Area dello Stretto: quale futuro “ questo il tema del convegno che si è svolto al ristorante La Principessa, organizzato dal Comitato Valle Cannavò del Calopinace in collaborazione con l’Accademia delle Imprese Europea.

Nel forum, coordinato da Marilena Cucinotta, Responsabile marketing territoriale dell’Accademia, si è discusso di crescita e sviluppo del territorio, puntando ad azioni che mirano a valorizzarne le eccellenze, le professionalità, il patrimonio ambientale, agroalimentare ed artigianale, partendo dalla ferma convinzione che la crescita di una realtà passi dallo sviluppo e dalla promozione di ciò che il territorio offre.

Aspetti questi sottolineati anche dagli Assessori presenti, Enzo Cuzzola, Assessore al Bilancio Patrimonio Personale Tributi Comune di Messina, e Saverio Anghelone, Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Reggio Calabria, che hanno sottolineato l’importanza di una nuova alleanza tra Reggio e Messina per rilanciare una realtà economica e produttiva comune e tale da portare le imprese territoriali sui mercati nazionali e mondiali.

Progetto ambizioso, ma certo non impossibile da realizzare, se si considerano le notevoli risorse che il territorio offre; in questo è stata molto chiara la dott.ssa Giusy Longo, componente del Comitato Tecnico Scientifico Accademia delle Imprese Europea, che ha parlato delle colture fitoterapiche per lo sviluppo del territorio e le loro applicazioni.

“La Calabria è la prima regione al mondo per la presenza si piante officinali. La lavorazione di queste risorse permetterebbe alla nostra regione di aprire varchi commerciali unici e assolutamente remunerativi”.

E’ in questa direzione che da anni si muove l’ Accademia delle Imprese Europea, come ha sottolineato nel suo intervento il Presidente, Giuseppe Ariobazzani, illustrando anche le azioni e gli Interventi a sostegno delle imprese e del territorio al fine sempre di proiettare il “prodotto/territorio” al di fuori dei confini regionali e nazionali consolidando e sviluppando l’economia del territorio stesso. “ E dunque, dopo circa dieci anni di duro lavoro, in questa serata vogliamo istituzionalizzare il marchio di riconoscimento creato dall’ Accademia, Enoagriart” ha concluso il Presidente. E proprio grazie al lavoro di individuazione delle eccellenze del territorio si è giunti all’ assegnazione alle aziende che erano presenti del marchio di identificazione territoriale, tradizionale e artigianale. Dalle creazioni artigianali a cura del gruppo Hobby Accademy al Pane dello Stretto, realizzato con farine locali, all’ olio e alla nduja, dai prodotti al bergamotto alle birre reggine, le imprese si sono presentate con i loro prodotti d’ eccellenza.

La serata si è conclusa con i saluti del presidente del Comitato Valle Cannavò del Calopinace, Giuseppe Surace, e del parroco di Cannavò, don Nino Russo.

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