Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI ACCEDI

La Biennale dello Stretto torna a Reggio e Messina: al via l’edizione delle ‘Mutazioni’ – FOTO

A Forte Batteria Siacci l’apertura della manifestazione ideata da Alfonso Femia. Architettura, arte e fotografia per raccontare il futuro del Mediterraneo

biennale stretto

Si è aperta questa mattina, al Forte Batteria Siacci di Campo Calabro, la III edizione di La Biennale dello Stretto, che prenderà vita sino al 13.12.2026 in location diverse tra Reggio Calabria e Messina. 

Forte Batteria Siacci (Forte Ciacci) a Campo Calabro, apertura della Biennale dello Stretto

La manifestazione è un progetto culturale ideato da Alfonso Femia e promosso dalla Fondazione Le città del futuro in partnership e con il sostegno di enti pubblici e privati, e che quest’anno ha il patrocinio del Ministero della Cultura. 

Leggi anche

Biennale dello Stretto 2026, edizione Mutazioni, tra Reggio Calabria e Messina

Il tema di questa edizione è MUTAZIONI – termine preso in prestito dalla biologia, mitigato nel suo significato severo di alterazione genetica – per esprimere l’irrevocabilità e la profondità del cambiamento e continuare a scandagliare le potenzialità dell’area mediterranea prendendo in esame tutti gli elementi che la descrivono, talvolta contrastanti, – paesaggi, culture, architetture, città – e ipotizzarne lo sviluppo futuro.

Nel corso delle prime due edizioni, l’ampliamento dei temi e il coinvolgimento di curatori eterogenei hanno portato a oltrepassare i confini geografici, trasformando la Biennale in un processo di conoscenza e confronto internazionale. La Biennale dello Stretto mantiene e amplifica, quindi, la particolarità di un evento che abbraccia territorio, architettura, arte e fotografia. E, fuori dal solito circuito geografico, mette insieme le tre rive africana, europea e medio orientale, ampliando lo sguardo a Oriente e Occidente.

Biennale dello Stretto 2026, immagine dell'apertura dell'edizione Mutazioni

Sotto la direzione scientifica di Alfonso Femia, Annalisa Metta e Salima Naji, l’edizione 2026 della Biennale dello Stretto si costruisce su un processo curatoriale composto da 8 curatori per l’area progettuale scientifica e 4 curatori per le sessioni di arte, fotografia e design.

Biennale dello Stretto 2026, immagine dell'edizione Mutazioni a Campo Calabro

“*MUTAZIONI è un invito a riflettere su cosa realmente sta accadendo in questo tempo, non solo sui possibili scenari evolutivi nel breve e nel medio periodo, ma sul complesso tema del disallineamento evolutivo e sulle conseguenze che stanno già investendo territori e città” , *dichiarano i direttori Alfonso Femia, Annalisa Metta e Salima Naji.

CALENDARIO 2026

5-9 luglio – Agadir, Marocco
18-22 settembre – Campo Calabro / Forte Batteria Siacci; Reggio Calabria / Museo
Archeologico Nazionale, Villa Genoese Zerbi; Messina / Fondazione Horcynus Orca
10-11 ottobre – Badolato
23 ottobre – Tropea
26-27 ottobre – Reggio Calabria
19-20 novembre – Messina
11-13 dicembre – Messina Reggio Calabria

Leggi anche

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

Segui CityNow su Google

Non hai ancora scaricato
la nuova App di CityNow?