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Epicentro 2″, Fast-Confsal Calabria: ‘Pronti a costituirci parte civile’

"Continueremo a collaborare con tutte le Autorità competenti affinché il mondo del lavoro ferroviario sia definitivamente liberato da ogni forma di pressione, condizionamento o interesse illecito"

carabinieri arghilla

“La Segreteria Generale Regionale della FAST-Confsal Calabria esprime piena fiducia nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine impegnate nell’inchiesta denominata “Epicentro 2”, nella convinzione che l’accertamento della verità rappresenti l’unica strada per garantire giustizia, legalità e trasparenza.

Nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, riteniamo che il lavoro svolto dagli organi inquirenti meriti il massimo rispetto e confidiamo che il procedimento consenta di fare piena luce sui fatti oggetto di indagine.

La FAST-Confsal Calabria ha sempre operato esclusivamente nell’interesse dei lavoratori, ispirando ogni propria azione ai principi della legalità, della correttezza, dell’autonomia sindacale e della trasparenza. Sono valori che non sono mai stati oggetto di compromesso e che continueranno a rappresentare il fondamento della nostra attività.

Per tale ragione, qualora dagli sviluppi del procedimento dovesse emergere che la condotta del sig. Bruno Nicolazzo abbia arrecato un danno all’immagine della nostra Organizzazione Sindacale, la FAST-Confsal Calabria è pronta a costituirsi parte civile in tutte le sedi competenti per ottenere il giusto ristoro del grave pregiudizio morale e reputazionale subito dalla Federazione, dai suoi dirigenti e dai tanti iscritti che quotidianamente ripongono fiducia nella nostra azione sindacale.

Alla luce di quanto emergerebbe dall’inchiesta, assume oggi un significato profondamente diverso il passaggio di numerosi lavoratori dalla FAST-Confsal ad altra sigla sindacale.

Se le ipotesi investigative dovessero trovare conferma nelle sedi giudiziarie competenti, tale fenomeno non sarebbe stato frutto di una libera dinamica sindacale, bensì della volontà di allontanare i lavoratori da un’organizzazione che, proprio perché improntata ai principi di legalità, trasparenza e autonomia, non avrebbe consentito il perseguimento di interessi estranei alla tutela dei lavoratori.

È un quadro che, qualora venisse accertato, rappresenterebbe un gravissimo vulnus alla libertà sindacale e spiegherebbe il prezzo pagato dalla FAST-Confsal Calabria per avere sempre rifiutato qualsiasi logica incompatibile con la legalità.

Rimane una profonda amarezza nel constatare come anni di lavoro svolto con sacrificio, competenza e spirito di servizio a tutela dei lavoratori rischino di essere compromessi da un contesto sociale nel quale il malaffare continua ad esercitare un’influenza devastante sulle dinamiche economiche e sociali del territorio.

È ancora più doloroso pensare che chi ha scelto di operare esclusivamente nel rispetto delle regole possa aver subito conseguenze proprio per non avere mai accettato compromessi o condizionamenti incompatibili con l’etica sindacale.

Paghiamo il prezzo di aver scelto sempre la strada più difficile: quella della legalità. Una scelta che, probabilmente, in un contesto così complesso ha rappresentato un ostacolo per chi avrebbe voluto piegare l’azione sindacale a interessi diversi da quelli dei lavoratori. Noi non lo abbiamo mai consentito e non lo consentiremo mai.

Continueremo a stare dalla stessa parte di sempre: quella dei lavoratori onesti, della legalità e delle istituzioni.

Non arretreremo di un solo passo rispetto ai principi che guidano la nostra Organizzazione e continueremo a collaborare con tutte le Autorità competenti affinché il mondo del lavoro ferroviario sia definitivamente liberato da ogni forma di pressione, condizionamento o interesse illecito.

La credibilità della FAST-Confsal Calabria è stata costruita in anni di presenza quotidiana nei luoghi di lavoro, attraverso battaglie condotte con serietà, competenza e indipendenza.

È un patrimonio morale che difenderemo con ogni mezzo consentito dall’ordinamento, anche attraverso la costituzione di parte civile qualora gli esiti del procedimento dovessero confermare un danno arrecato all’immagine della nostra Organizzazione.

La legalità non è una scelta di convenienza, ma un valore irrinunciabile. La FAST-Confsal Calabria continuerà a difenderla senza esitazioni, anche quando ciò comporta sacrifici, isolamento o la perdita di consenso.

Perché la dignità di un’organizzazione sindacale si misura dalla sua capacità di non piegarsi mai a interessi diversi da quelli dei lavoratori che rappresenta”.

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