Concorso da incubo al PalaBova, ammassati in un capannone ‘forno’: la testimonianza di un candidato – FOTO
La denuncia: "Lunghe file sotto il sole e locali senza climatizzatori. E alcuni addetti cercavano di ridurre il caldo bagnando il cortile con una pompa"
22 Luglio 2026 - 10:31 | di Redazione

Una lunga attesa sotto il sole, ambienti afosi e assenza di aria condizionata. È quanto racconta un candidato che nei giorni scorsi si è presentato al PalaBova di Bova Marina per partecipare a un concorso pubblico.
La selezione riguardava il reclutamento di personale da inquadrare nell’Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione dei piccoli Comuni, una posizione particolarmente ambita per le prospettive occupazionali offerte.
Per i candidati residenti nelle province di Reggio Calabria e Catanzaro, però, la prova sarebbe stata accompagnata da condizioni difficili, legate soprattutto alla scelta della sede e alle elevate temperature registrate in città.

Il PalaBova, situato nella zona industriale di Lardica–Camilluso a Bova Marina, avrebbe infatti mostrato diversi limiti in termini di accoglienza e organizzazione.
«Appena arrivati a destinazione si percepiva il disagio generale – racconta il candidato – in una giornata di fine luglio con temperature vicine ai 40 gradi».
Davanti alla struttura, descritta come un grande capannone adattato per ospitare il concorso, numerosi partecipanti avrebbero atteso in fila sotto il sole per completare le procedure di registrazione. Secondo la testimonianza, alcuni addetti avrebbero cercato di ridurre il caldo bagnando il cortile con una pompa.
Registrazione e attesa con temperature elevate
Le fasi di identificazione e di consegna dei tablet necessari per lo svolgimento del test si sarebbero svolte nel vano coperto davanti all’ingresso del capannone.
«I candidati erano ammassati e cercavano inutilmente di combattere contro il caldo», riferisce il lettore.
Una volta entrati nell’area destinata alla prova, la situazione non sarebbe migliorata. Il candidato parla di un ambiente con aria pesante e afosa e della totale assenza di un impianto di condizionamento.
Il ricambio dell’aria sarebbe stato affidato esclusivamente ad alcuni grandi ventilatori collocati all’interno della struttura.
«Prima di sedersi, tantissimi candidati hanno cercato sollievo bagnandosi la testa e i polsi nei bagni», prosegue la testimonianza.

«Difficile affrontare una prova in quelle condizioni»
Le condizioni climatiche avrebbero coinvolto anche il personale impegnato nell’assistenza ai partecipanti.
«Hostess e steward circolavano tra i banchi con le camicie completamente bagnate dal sudore», racconta il candidato, sottolineando le difficoltà affrontate durante lo svolgimento del quiz.
Una situazione che, secondo il lettore, non avrebbe consentito ai partecipanti di sostenere la prova con la necessaria tranquillità e concentrazione.
L’appuntamento al quale ha partecipato il candidato sarebbe soltanto uno dei numerosi turni concorsuali programmati nella struttura. Le prove, secondo quanto riferito, dovrebbero proseguire per almeno altri dieci giorni. La segnalazione pone quindi interrogativi sull’adeguatezza del PalaBova come sede per selezioni pubbliche durante il periodo estivo, soprattutto in presenza di temperature particolarmente elevate e di un consistente numero di partecipanti.
Non sarebbe meglio, ci chiediamo, individuare e trovare, altri spazi o location più adeguate in grado di accogliere al meglio i candidati?
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