Calcio, Serie D: nuovi deferimenti per Trapani e Siracusa
Le due squadre, nel prossimo campionato, partiranno già penalizzate
10 Luglio 2026 - 08:45 | Redazione

Trapani e Siracusa sono le due squadre che prima del Savoia, hanno effettuato il salto di categoria dalla serie D alla C, negli anni in cui la Reggina ha militato nello stesso girone. Promozioni che hanno regalato soddisfazioni brevi soprattutto per gli aretusei, andati incontro a problemi economici praticamente da subito. Partiranno con 5 punti di penalizzazione i granata, con 7 gli azzurri.
Il comunicato della FIGC
Il procuratore federale, a seguito di segnalazioni della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare le società Trapani e Siracusa nonché i rispettivi legali rappresentanti per una serie di violazioni di natura amministrativa.
TRAPANI
I sigg.ri Valerio Antonini, Vito Giacalone, Andrea Oddo e Valerio Chiarelli, rispettivamente presidente, procuratori della società e dirigente della società, sono stati deferiti per non aver provveduto, entro il termine del 31 maggio 2026, al deposito della relazione contenente il giudizio della società di revisione in merito alla situazione patrimoniale intermedia al 31 marzo 2026. La società è stata deferita a titolo di responsabilità diretta per le violazioni disciplinari ascritte ai propri tesserati nonché a titolo di responsabilità propria. Alla società, inoltre, è stata contestata la recidiva, ex art.18, comma 2, C.G.S..
SIRACUSA
Il sig. Alessandro Ricci, presidente della società, è stato deferito per non aver provveduto, entro il termine del 31 maggio 2026, al deposito della situazione patrimoniale intermedia al 31 marzo 2026, approvata dall’organo amministrativo e contenente il giudizio della società di revisione nonché per non aver provveduto, entro lo stesso termine del 31 maggio 2026, al deposito dei prospetti contenenti rispettivamente l’indicatore di liquidità, l’indicatore di indebitamento e l’indicatore di costo del lavoro allargato. La società è stata deferita a titolo di responsabilità diretta per le violazioni disciplinari ascritte al proprio presidente nonché a titolo di responsabilità propria. Alla società, inoltre, è stata contestata la recidiva, ex art.18, comma 2, C.G.S..
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