Riforme nel Calcio: una idea che crea già contrapposizioni. La B a due gironi
Sarebbe rivoluzionaria. Intanto si aspetta il Consiglio Federale dell'8 maggio
05 Maggio 2020 - 14:16 | redazione

Tante volte si è detto che l’attuale emergenza imposta dal coronavirus, potrebbe essere l’occasione per riformare il calcio. I pareri e le considerazioni si sono susseguite in questi giorni, come anche i pro ed i contro verso una ipotesi formulata su Sportitalia e ripresa da TMW che ha creato subito discussioni: “Si lavora ad una riduzione dei club professionistici che passerebbero dai 100 attuali ai 60 con l’unico campionato che rimarrà invariato che sarà quello di Serie A.
La grande rivoluzione riguarda la Serie B, da 20 a 40 squadre con due gironi. Venti squadre quindi già individuate ovvero quelle presenti nell’attuale stagione senza retrocessioni, le altre invece arriveranno dalla Serie C (Monza, Vicenza e Reggina più altre società da individuare con criteri ancora da stabilire). La Serie B avrebbe molti più soldi, perché oltre la mutualità della Serie B avrebbe anche la mutualità della Serie C.
La terza serie invece non sarà professionistica con le 40 società restanti dalla Serie C attuale insieme alle vincitrici dei gironi di Serie D più altre che saranno individuate con appositi criteri”.
