Un cammino urbano ad Arangea: riscoprire il paesaggio tra memoria rurale e città giardino
"L’area di Arangea potrebbe essere infatti considerata una potenziale infrastruttura verde urbana, capace di collegare agricoltura, paesaggio e spazio pubblico", afferma il gruppo La Strada
11 Marzo 2026 - 09:43 | Comunicato Stampa

“Il movimento politico La Strada celebra la Giornata Nazionale del paesaggio con un cammino urbano organizzato per giorno 14 marzo nel quartiere di Arangea, nella immediata periferia sud di Reggio Calabria, dove esiste ancora un prezioso frammento di paesaggio agricolo storico: un agrumeto dedicato alla coltivazione del bergamotto.
Un’estesa area coltivata che continua a rappresentare un importante polmone verde per la città, caratterizzato da una specie arborea divenuta nel tempo simbolo della tradizione agricola reggina.
L’area si ritrova in un contesto urbano che nel corso degli anni è stato oggetto di una notevole pressione edilizia con una progressiva riduzione degli spazi naturali. Un tema che come è noto riguarda in maniera estensiva la gran parte della cintura periurbana della città di Reggio Calabria.
Se osserviamo il caotico sviluppo urbanistico delle nostre periferie non possiamo non accorgerci di quanto la salvaguardia di questo patrimonio agricolo e paesaggistico diventi sempre più importante e possa assumere un valore strategico.
Esiste un quadro normativo di riferimento che non solo detta le linee guida per uno sviluppo ecologicamente sostenibile degli ambienti urbani del futuro ma offre anche strumenti di programmazione per i Comuni, allo scopo di scongiurare scelte dettate dall’improvvisazione.
La Legge n. 10/2013 promuove la tutela e lo sviluppo del verde nelle città, riconoscendo il valore del patrimonio arboreo e incoraggiando i Comuni a pianificare e incrementare le aree verdi urbane.
A livello locale, in Calabria la Legge regionale n. 7/2024 rafforza questi principi introducendo strumenti di pianificazione e gestione del verde che includono anche forme di collaborazione con i proprietari di aree private.
In questo quadro, l’agrumeto di Villa Arangea potrebbe costituire un esempio per lo sviluppo e la valorizzazione del verde pubblico-privato con l‘attivazione di convenzioni tra amministrazione e proprietari, defiscalizzazioni e incentivi per la manutenzione delle coltivazioni tradizionali, inserimento dell’area nel Piano comunale del verde e nella rete dell’infrastruttura verde urbana.
Tali strumenti permetterebbero di conservare il paesaggio agricolo esistente e, al tempo stesso, di renderlo una risorsa ambientale, culturale e sociale per la città.
Interessanti sono alcuni esempi virtuosi nel rapporto pubblico e verde privato. Presso Comuni dell’Italia settentrionale, è il caso ad esempio di Livorno, si prevedono misure di defiscalizzazione per i privati in virtù dei servizi eco-sistemici generati dal verde di loro proprietà; ancora, nel Comune di Bologna il Piano del verde promuove e incentiva l’incremento delle coperture vegetali e il rinverdimento degli involucri edilizi ( tetti verdi, verde pensile alberato ecc.); il piano del verde della Regione Emilia Romagna promuove invece la possibilità di realizzare e gestire il verde lungo i margini della città compatta da parte di soggetti privati.
Con il cammino urbano del 14 marzo, nell’ambito del percorso “Decentriamo” del movimento La Strada, vogliamo portare l’attenzione sulle aree coltivate a bergamotto di Arangea, che, pur essendo in gran parte suddivise in lotti di proprietà privata, possono costituire un elemento fondamentale di una più ampia infrastruttura verde cittadina, contribuendo a mantenere continuità ecologica e qualità paesaggistica.
L’area di Arangea potrebbe essere infatti considerata una potenziale infrastruttura verde urbana, capace di collegare agricoltura, paesaggio e spazio pubblico.
L’idea ad esempio di un Parco del bergamotto che non preveda l’esproprio dei terreni, ma si basi su un modello di collaborazione tra il Comune e i proprietari dei lotti agricoli, attraverso convenzioni che consentano di mantenere la coltivazione del bergamotto e allo stesso tempo rendere alcune parti dell’area accessibili ai cittadini mediante percorsi pedonali, spazi didattici e aree di sosta.
In un contesto urbano in cui gli spazi verdi sono sempre più preziosi, l’area di Arangea rappresenta un’opportunità per dare forze alla possibilità di una rete ecologica e diventare un luogo per attività educative, percorsi turistici e iniziative culturali dedicate alla valorizzazione di una tra le coltivazioni più riconoscibili e identitarie del territorio.
Immaginare che queste aree verdi private, derivanti dalla parcellizzazione (polverizzazione) di ex latifondi, possano essere convertite, anche solo parzialmente, in spazi a fruizione pubblica, può suonare utopico.
Ma è proprio questa visione utopica che oggi torna a ispirare urbanisti e architetti che progettano l’urbano, ripensando l’esistente, immaginando città più vivibili e più vicine alle persone.
Reggio Calabria, prima che la grande conurbazione la cambiasse per sempre, era una “città giardino”: un luogo dove urbano e rurale convivevano in equilibrio. Oggi, in quartieri come Villa Arangea, qualche traccia di quell’armonia resiste ancora, un richiamo a come si possa reinventare il rapporto con il verde, con lo spazio pubblico e con la vita di quartiere.
Il cammino si terrà sabato 14 marzo a Villa Arangea, con raduno alle ore 16:00 presso Vico Sant’Antonio”.
