Verso le regionali, il Partito democratico indica il reggino Nicola Irto per la Presidenza

La candidatura è stata offerta all’ex Presidente del Consiglio nel corso di una riunione a Lamezia.

Il Partito democratico ha rotto gli indugi, e dopo un tira e molla che dura da settimane ha ufficialmente chiesto a Nicola Irto di accettare la candidatura alla Presidenza della Regione.

Non un fulmine a ciel sereno per la verità, visto che il dibattito a livello regionale - messo in stand by dalla crisi di governo che ha occupato la scena politica nazionale nelle ultime settimane - era legato a doppio filo con la risoluzione delle questioni romane anche, se non soprattutto, in termini di definizione delle alleanze.

L’alternativa giovane

Il nome di Irto è stato fatto ufficialmente nel corso di una riunione dei quadri dirigenti del Pd svoltasi ieri sera a Lamezia Terme alla presenza del commissario regionale del partito, Stefano Graziano, dei consiglieri regionali, dei parlamentari, dei segretari provinciali, del sindaco della Città metropolitana di Reggio, Giuseppe Falcomatà, e del Presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci.

“La decisione del tavolo di coalizione – si legge nella nota ufficiale - aveva già assegnato al PD il compito di indicare il candidato per le prossime consultazioni regionali. La riunione, attraverso un dibattito sereno e intenso, ha tracciato un percorso chiaro e puntuale di alternativa alla destra e al populismo e manifestato la piena unità intorno al nome individuato: un giovane calabrese al servizio dei calabresi”.

Certo ora il dibattito si trasferisce all’interno di quella che dovrà essere la coalizione di centrosinistra, dove prenderanno certamente posto Liberi e uguali, i socialisti e molto probabilmente anche Italia Viva. Il Pd adesso guarda con insistenza anche ai movimenti civici, alcuni tentati dall’avventura del tandem Tansi-De Magistris, altri da sempre vicinissimi all’area Dem, a partire da A testa alta, passando per il movimento “Cambiavento” di Nicola Fiorita, per finire nella nuova creatura messa in campo dal primo cittadino di Soverato Ernesto Alecci, che ha messo nero su bianco una sorta di manifesto sottoscritto da un centinaio di amministratori calabresi che intende rimettere al centro il loro ruolo nella vita politica regionale.

Non vanno escluse dal capitolo alleanze neanche le intense interlocuzioni romane con il Movimento 5 stelle, anche se in Calabria proprio i pentastellati sono fortemente corteggiati da Tansi e De Magistris. In questo senso, come accennato, molto dipenderà dai destini del nascituro Governo Draghi. Solo allora si potranno avere indicazioni più precise.

La Calabria nel cuore

Lo stesso Irto dopo aver ricevuto l’investitura ufficiale, come da prassi, ha preso un po' di tempo prima di dare il suo assenso, perché di questo si parla. Sarebbe strano il contrario, visto che le ambizioni dell’ex Presidente del Consiglio regionale erano cresciute, soprattutto all’indomani del voto per le regionali di gennaio 2020 che l’aveva incoronato quale consigliere regionale più votato in assoluto.

In ogni caso pur non esprimendosi in via ufficiale, Irto lascia trapelare le sue sensazioni grazie ad un post sulla propria pagina Facebook:

“La Calabria, la mia regione, è una terra meravigliosa. Sono orgoglioso di essere calabrese. Qualunque sia il nostro compito, lavoriamo con amore, umiltà e impegno per migliorarla. Abbiamo bisogno di pensare positivo e volare alto. Calabria nel cuore”.