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Il Circolo Culturale L’Agorà: “Il 1948. l’anno della svolta”


Le elezioni politiche italiane del 1948 per il rinnovo dei due rami del Parlamento Italiano, la vittoria senza precedenti nella storia della Repubblica della Democrazia Cristiana che ebbe ad aggiudicarsi la maggioranza relativa dei voti e quella assoluta dei seggi, la pesante sconfitta del Fronte Democratico Popolare, lista che comprendeva sia il Partito Comunista Italiano che il Partito Socialista Italiano, l’attentato a Palmiro Togliatti, l’esclusione delle sinistre alla firma della Costituzione, queste alcune delle cifre che sono state oggetto di analisi nell’apposita conversazione culturale sul tema: “1948: l’anno della svolta”, organizzata dal Circolo Culturale, L’Agorà” di Reggio Calabria.

Il tema affrontato dal sodalizio culturale reggino, rientra nel palinsesto dedicato al novecento e l’argomento pone in essere un periodo cruciale che fu un autentico spartiacque nella storia politica e sociale italiana. Nella parte iniziale della conversazione culturale Gianni Aiello (presidente del sodalizio reggino) ha evidenziato le forti tensioni che si percepivano chiaramente sul territorio come le lotte contadine, alti tassi di disoccupazione, dati questi che delineavano una forte emergenza sociale, ma anche fatti di sangue come gli omicidi relativi al Sindaco di Sinopoli da parte di un esponente di un’altra formazione politica, e quello di un altro esponente politico nella città di Reggio Calabria.

Il relatore della conversazione Antonino Megali (socio del sodalizio organizzatore) nel corso del suo intervento ha analizzato i risultati delle elezioni politiche italiane del 18 ed il 19 aprile del 1948 per il rinnovo del Parlamento Italiano, che sancirono la schiacciante vittoria della Democrazia Cristiana.

Questo straordinario successo rese il partito guidato da Alcide De Gasperi il punto di riferimento per l’elettorato anticomunista e il principale partito italiano per quasi cinquant’anni. Ma altri temi sono stati oggetto di letterura come l’attentato di Palmiro Togliatti da parte di Antonio Pallante, che provocò in tutto il Paese rivolte sanguinose, portate avanti da operai ed ex gappisti, che provocarono in soli due giorni 16morti, di cui 9 appartenenti alle forze dell’ordine, e in quasi due anni 62 lavoratori uccisi e circa 74 mila arrestati tra gli appartenenti al Pci.

Altri dati riguardano il ruolo attivo e determinante della Chiesa cattolica di quel periodo,l’Italia di De Gasperi, Nenni, Di Vittorio, Dossetti, ma pure di Bartali e Rossellini.Dalla sequenza di tali eventi, tra i quali alcuni ancora a distanza di tempo ancora irrisolti ed avvolti da una forte coltre di nebbia, questi fatti danno un’idea di come il 1948 fu un anno fondamentale ed anche per comprendere la  la Storia di quegli anni e perché ha influenzato gli anni a venire fin quasi ai giorni nostri.

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