Comunali Reggio, centrodestra in ritardo: Fdi propone una sua piattaforma, l’Udc chiede concretezza

Con la prospettiva di un voto a settembre diventa fondamentale indicare il candidato sindaco. E gli alleati scalpitano

Ora i tempi sono maturi. Anche per il centrodestra reggino. La scelta di un candidato prima ancora che di un programma ben preciso è divenuta la priorità, anche alla luce del dibattito su scala nazionale circa la data delle prossime amministrative che, a causa dell’emergenza Covid, ha fatto slittare le consultazioni previste per maggio. Le date, ancorché contestate da una parte del Parlamento, e in maniera trasversale, sarebbero state individuate a metà settembre e, per adesso, in un election day da svolgersi in due giorni accorpando elezioni amministrative e referendarie.

La possibilità che l’ipotesi in campo diventi realtà ha in qualche modo risvegliato un centrodestra che, forse adagiatosi sulla perentoria affermazione regionale, ha perso terreno proprio nell’individuazione di un candidato a sindaco. D’altra parte se non fosse bastato il terremoto giudiziario che ha scosso nelle fondamenta Fratelli d’Italia - che secondo gli accordi avrebbe dovuto indicare il nome del candidato sindaco - ci si è messa di mezzo anche l’emergenza sanitaria. Tre mesi che hanno bloccato un po’ tutto, lasciando al palo la coalizione di centrodestra che adesso è costretta a rincorrere un Falcomatà che si è giocato bene le sue carte, interpretando al meglio il proprio ruolo all’interno della pandemia.

I continui identikit provenienti dal centrodestra non servono a molto. A maggior ragione se da qui a tre mesi si dovesse andare al voto. E saranno tre mesi molto complicati, visto il periodo estivo.

Così il centrodestra, secondo quanto riportato da “Gazzetta del Sud”, si sarebbe ricordato di incontrarsi nella sede del coordinamento provinciale di Forza Italia, non già in una interpartitica ufficiale, viste le presenze, ma in una sorta di riunione informale servita probabilmente per cominciare a tracciare un percorso a tappe, ora si, forzate.

E guarda caso, la notizia della riunione ha stimolato anche l’intervento degli stessi partiti della coalizione che non gradiscono i ritardi accumulati.

La “Reggiochevorrei” di FdI

Non sarà sfuggito a nessuno che Fratelli d’Italia, anche con l’arrivo di Denis Nesci al Coordinamento provinciale, abbia rialzato la cresta. Dopo l’azzeramento voluto da Giorgia Meloni a causa dell’arresto dell’eletto Domenico Creazzo, Fratelli d’Italia aveva dichiaratamente passato il testimone, mettendo in forte dubbio la candidatura di colui che avrebbe dovuto essere il prescelto, e cioè Massimo Ripepi, che del partito è anche Coordinatore metropolitano. Proprio quest’ultimo da qualche settimana ha iniziato una sorta di tour elettorale in giro per la città, evidenziando i problemi che ancora insistono sul territorio. Un modo di rilanciare una candidatura che sembrava certa e al tempo stesso uno sprone per Francesco Cannizzaro che fino ad ora ha fornito solo identikit.

Ora, a supporto di questa tesi, c’è anche l’intervento del coordinatore provinciale Nesci:

“Da oggi, come Fratelli d’Italia, abbiamo deciso di ascoltare quelle assordanti voci che arrivano dalla strada, che arrivano dagli ambienti professionali, dal terzo settore, dai corpi intermedi e da tutti coloro i quali vogliono mettersi a disposizione della propria comunità. Vogliamo cominciare a costruire un programma che possa comprendere gli inascoltati di questi anni, che vuole carpire le esigenze di un territorio che deve diventare il traino della nostra amata Calabria, dalle infrastrutture al turismo passando per la sanità e il lavoro. Ecco, è giunto il momento dei fatti, basta parole”.

Da qui l’annuncio della nascita della piattaforma www.reggiochevorrei.it:

“La piattaforma sarà simbolicamente una pagina internet vuota, con un countdown che partirà da oggi lo sfondo sarà un puzzle che si comporrà con il lavoro di tutti voi, allora non vi resta che cominciare a scrivere il nuovo libro dal titolo Reggio Calabria: La Città che vorrei”.

Il centrodestra non può più aspettare

Ma c’è anche l’Unione di Centro a far sentire la propria voce, con il vice coordinatore regionale Luigi Fedele secondo cui è opportuno cambiare il futuro di Reggio che

“non può più tollerare una gestione amministrativa inadeguata ed inefficiente. Il Centro destra, ad oggi, non ha individuato il suo candidato, le elezioni comunali sono dietro l’angolo e non ci possiamo permettere di fare degli errori.  Non possiamo dare per scontato il risultato e questa valutazione ci impone di non perdere ulteriore tempo al fine di evitare di concedere all’uscente Falcomatà l’opportunità di essere il solo “attore” protagonista della campagna elettorale”.

Insomma l’Udc vuole dire la sua perché – ricorda Fedele - a Reggio Calabria nelle ultime regionali, ha preso l’11% grazie al lavoro certosino di tutti i dirigenti del partito ma in modo particolare, grazie all’impegno di tutti i candidati.

Ma Fedele rilancia, con un messaggio neanche tanto criptico verso la presidente della Regione, Jole Santelli, e allo stesso Cannizzaro, visto il poco peso politico concesso alla città, nell’organigramma del governo regionale di centrodestra:

“Credo che un riconoscimento politico per la provincia di Reggio e per il consigliere regionale Paris sia indispensabile con un ruolo di primo piano, un riconoscimento che, sicuramente, potrà aiutare a rafforzare ancora di più il partito ma, soprattutto, a fare una lista ancora più forte e competitiva”.