Musica, fede e preghiera a Reggio: la Schola Cantorum incanta con ‘Dio è stupendo’ – VIDEO

Un concerto pensato per "raccontare le caratteristiche più alte di Dio: la sua fedeltà, la sua grandezza, ma soprattutto il suo amore". Successo per l'evento della Schola Cantorum Nostra Signora di Lourdes

dio stupendo schola cantorum

Una chiesa gremita, il silenzio carico di attesa e poi la musica. Si è svolto nella chiesa di Maria di Porto Salvo di Gallico Marina il concerto di lode ed evangelizzazione “Dio Stupendo”, promosso dalla Schola Cantorum Nostra Signora di Lourdes. Un evento che ha chiuso il tempo natalizio con un momento intenso di riflessione e spiritualità, attraverso il linguaggio del canto corale e della musica contemporanea cristiana.

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Al centro della serata, la figura di Dio e il suo rapporto con l’uomo. Un percorso musicale pensato e costruito in mesi di lavoro, come ha spiegato Alessandro Emanuele Calabrese, direttore artistico della Schola Cantorum.

“Con questo concerto vogliamo raccontare le caratteristiche più alte di Dio: la sua fedeltà, la sua grandezza, ma soprattutto il suo amore”.

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Una scaletta che ha unito brani del rinnovamento carismatico cattolico e della tradizione pentecostale, scelti per il loro linguaggio musicale moderno e diretto.

“La domanda che attraversa il concerto è semplice e profonda: come interviene Dio nella mia vita? Abbiamo provato a dare delle risposte attraverso la musica”, ha aggiunto Calabrese.

Un messaggio che si è inserito pienamente nel significato del tempo liturgico, come ha ricordato don Angelo Battaglia, parroco della chiesa di Maria di Porto Salvo.

“Siamo abituati a leggere il Natale attraverso i racconti del presepe, ma facciamo più fatica a entrare nel mistero dell’Incarnazione – ha spiegato. Il canto e la preghiera ci aiutano ad approfondire questo mistero di bellezza, di un Dio che entra nella storia”. La musica, ha sottolineato il parroco, diventa così strumento per avvicinarsi a Dio, perché “la bellezza è un attributo di Dio”.

Sul palco, voci e coro hanno dato forma a questo messaggio. Tra loro anche Silvia Ielo, soprano lirico e docente, che ha evidenziato il lavoro che sta dietro ogni esibizione.

“C’è una grande preparazione tecnica, fatta di studio ed esercizi, ma poi ci mettiamo anche il cuore – ha detto –. Cantare significa trasmettere amore e speranza. Oggi c’è bisogno di speranza, anche attraverso la voce”.

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A chiudere la serata, il ringraziamento della presidente della Schola Cantorum, Rita Chirico, che ha ribadito la missione dell’associazione.

“Siamo grati al Signore per poter divulgare la musica sacra sotto la protezione della Madonna – ha affermato –. La nostra è un’opera di evangelizzazione attraverso il canto”.

Chirico ha poi ricordato gli appuntamenti che hanno chiuso il cerchio delle festività natalizie, come il concerto di ieri, 6 gennaio alla chiesa Santa Maria degli Angeli di Corelli, ricordando l’impegno costante della Schola nel servizio liturgico e nelle veglie di preghiera.

Dio Stupendo” si è così confermato non solo un concerto, ma un’esperienza condivisa di fede, musica e comunità.

Un momento in cui il canto è diventato preghiera e la musica strumento di incontro.