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Concessioni balneari, Giannetta: ‘La Corte Ue conferma la linea della Calabria’

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. "La Calabria è intervenuta sul demanio marittimo con coraggio e lungimiranza. Ha dato risposte certe a un settore vitale per la nostra economia"

domenico giannetta

La recente ordinanza della Corte di Giustizia dell’Unione europea sulle concessioni balneari viene accolta con favore da Domenico Giannetta, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

Al centro della decisione dei giudici europei c’è il criterio della scarsità della risorsa naturale. Le gare diventano obbligatorie quando il numero delle autorizzazioni disponibili risulta effettivamente limitato rispetto alle aree demaniali utilizzabili.

Un principio che, secondo Giannetta, conferma la strada già intrapresa dalla Regione Calabria attraverso la legge regionale sulle concessioni balneari.

Lo scorso maggio infatti, il Consiglio regionale della Calabria ha approvato all’unanimità la legge sul demanio marittimo proposta proprio dal capogruppo di Forza Italia Domenico Giannetta, che introduce criteri oggettivi per valutare la scarsità delle spiagge e regola le concessioni balneari.

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Giannetta: “Una buona notizia per il settore balneare”

“Decisamente l’ordinanza della Corte di Giustizia europea è una buona notizia per il settore balneare in Italia. Ed è perfettamente in linea con la direzione impressa dalla Regione Calabria con la legge che ha definito le regole sulle concessioni balneari, aprendo la strada alle altre regioni che indicano la Calabria come modello da imitare.

Sostanzialmente la Corte di Giustizia UE richiama il principio cardine della nostra legge. Ovvero che se la risorsa spiaggia non è scarsa, non vi è obbligo di procedere a bandi per le concessioni balneari. Non vi è un automatismo ma una valutazione (comprovata) della scarsità della risorsa naturale”.

Prosegue il capogruppo di Forza Italia.

“La Calabria è intervenuta sul demanio marittimo con coraggio e lungimiranza. Ha dato risposte certe a un settore vitale per la nostra economia. E ha definito un quadro giuridico stabile che supporta i comuni costieri e le famiglie e le imprese che investono in questo settore. Senza trascurate la tutela dell’ambiente e del lavoro.

Una legge, tra l’altro, che non è stata impugnata dal Governo che ha riconosciuto la validità della soluzione normativa che il Presidente Occhiuto ha individuato e su cui abbiamo lavorato intensamente, con un confronto costante con le parti sociali. Ricordo che in aula abbiamo ricevuto il voto unanime. Ma ricordo anche che qualche esponente temeva, o forse sperava, che il governo la impugnasse. Ma non è andata cosi. Anzi.

In Calabria ci sono chilometri e chilometri di spiaggia. Stiamo definendo i bandi tipo per le nuove concessioni e investendo risorse importanti per la tutela e la valorizzazione delle coste. Nessuna violazione della libera concorrenza: la Calabria è una destinazione straordinaria, deve diventare sempre più connessa e attrattiva anche rispetto a nuovi investimenti che possano migliorare la qualità della sua offerta turistica”, conclude Giannetta ai microfoni di CityNow.

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