‘Ridurre la socialità, ma permettere la tradizione’: la ricetta del Natale di Conte
Nell'intervista a 360 gradi con Lilli Gruber, il Premier Conte ha illustrato i possibili scenari per il Natale
24 Novembre 2020 - 09:32 | di Eva Curatola

Come sarà il Natale 2020? È una delle tante domande che, in questi giorni, affolla la mente degli italiani.
A fare un po di chiarezza sulla situazione è stato il Premier Conte ospite di Lilli Gruber alla trasmissione “Otto e mezzo” di La7.
Come sarà il Natale 2020
“Uno stato libero e democratico non puo’ entrare nelle case e dire quante persone siedono a tavolo. Vogliamo ridurre la socialità ma consentire la tradizione a noi molto cara dei doni”.
Durante l’intervista Conte annuncia una “bella” notizia per gli imprenditori:
“È controproducente limitare gli orari dei negozi”, ha detto Conte spiegando che il governo cercherà di “dilatare” gli orari delle attività.
Spostamenti tra le Regioni
“Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile.
Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. E con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo”.
Vaccino anti-Covid, no all’obbligo
“Non c’è un orientamento per l’obbligo del vaccino, ma lo raccomandiamo. L’obbligo è scelta forte. Io lo farò senz’altro perché quando sarà ammesso sarà sicuro e testato. Sarà disponibile prima per le categorie vulnerabili ed esposte. Penso che il vaccino ci sarà da fine gennaio”.
Ristori per le imprese, 2 miliardi aggiuntivi
“Abbiamo stanziato 2 miliardi aggiuntivi ed è previsto uno scostamento di 8 miliardi, sappiamo quanto vale il Natale. Continueremo ad intervenire per i lavoratori rimasti fuori dal primo intervento, anche con dei decreti per le città turistiche.
Dobbiamo intervenire per la cultura, lo spettacolo e il turismo e interverremo anche per partite IVA e autonomi. Lo scostamento che abbiamo chiesto è dedicato a loro”.
Conte e il Recovery fund
“Il Consiglio europeo di dicembre sarà decisivo per trovare l’accordo sul Recovery fund. C’è un problema, un veto politico di Polonia e Ungheria. L’ostacolo è questo. Ma c’è grande senso di responsabilità e confido che i paesi che hanno posto il veto sullo stato di diritto rivedano la posizione”.
Di nuovo tra i banchi prima di Natale
“Cercheremo di aprire le scuole prima di Natale, stiamo lavorando per questo”, ha affermato il presidente del Consiglio.
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