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Covid, Galli insiste: ‘Stretta in ritardo. Troppi contagi, si rischia nuovo picco’

L'infettivologo Massimo Galli avverte gli italiani e lancia l'allarme. E parla anche della variante inglese

Corso Garibaldi Natale

L’infettivologo Galli avverte gli italiani: ‘Rischiamo un nuovo picco’.

Tornano a far discutere le parole del responsabile delle Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano che, in una lunga intervista a La Stampa, parla dei nuovi contagi e di cosa dovremo aspettarci:

“Fondamentale tenere l’Rt sotto 1, ma ora inizia a risalire”.

SRETTA IN RITARDO MA NECESSARIA

Decisioni giuste quelle di Conte per Galli ma ‘se le avesse prese prima sarebbe stato meglio’.

“La stretta era necessaria. Gli interventi finalmente sono arrivati e questo va apprezzato. Nelle scorse settimane ho sottolineato più volte la contraddizione tra l’urgenza di rallentare i contagi per evitare la terza ondata e una più che discreta attenzione a facilitare il liberi tutti”.

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SUL CASHBACK: ‘UN CATTIVO SEGNALE’

“Quando incentivi lo shopping nei negozi con il cashback è come se dessi la benedizione ai cittadini che vanno in centro, facilmente confondibile con la possibilità di ammassarsi. Un cattivo segnale – ha evidenziato Galli – che mi ha ricordato il bonus vacanze estivo”.

In merito ai colori Galli ha detto che

“le variazioni cromatiche non mi hanno mai esaltato, ma tutto quello che rallenta i contagi va bene. Bisogna riconoscere che la strategia multicolore ha prodotto degli effetti – ha aggiunto Galli – anche se la contrattazione al ribasso tra partiti e regioni ha portato risultati insufficienti, se non faremmo il Natale in rosso”.

VACCINO: ‘LA CAMPAGNA DURERA’ TUTTO IL 2021

Riguardo ai vaccini Galli ha evidenziato che “salvo problemi di programmazione, di rifornimento e di partecipazione della popolazione la campagna vaccinale durerà tutto il 20221. Mi auguro che già a metà si vedranno i primi risultati e la circolazione del virus venga abbattuta. Va ricordato che non sappiamo esattamente quale sia l’immunità di gregge, tra il 60 e 70 per cento, e quanto durino gli anticorpi”. La variante inglese? “tutta da studiare ma non mi aspetto grandi cambiamenti”.

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