Crisi di Governo, Falcomatà bacchetta Renzi: 'Non condivido il suo strappo'

Il sindaco di Reggio Calabria commenta il ritiro delle ministre di Italia Viva e la scelta da parte di Matteo Renzi

L'Italia sul filo del rasoio. Come se la pandemia ed un'economia al collasso non fossero sufficienti come problemi, a questi si è aggiunta anche una crisi di Governo.

Crisi di Governo, in barba alla pandemia

Matteo Renzi

Nella giornata di ieri, 13 gennaio, Matteo Renzi ha annunciato l'uscita di Teresa Bellanova e di Elena Bonetti dall'esecutivo aprendo così le porte ad una preannunciata, ma non per questo meno tragica, crisi di Governo.

Secondo quanto riportato dall'Adnkronos, il Governo dovrebbe sciogliere, entro domani, la riserva su chi assumerà l'interim dei due postivacanti nella squadra: quello della responsabile dell'Agricoltura Teresa Bellanova e della ministra della Famiglia Elena Bonetti.

Falcomatà contro Renzi

Renzi Falcomatà

Anche il primo cittadino di Reggio Calabria si è espresso in merito alla decisione di Italia Viva:

"Da giorni assistiamo ad un dibattito surreale. Mentre le persone soffrono le gravi conseguenze sanitarie ed economiche del Covid, la politica non può continuare ad occuparsi di se stessa. Una crisi di Governo in piena pandemia no, non ce la possiamo proprio permettere! Basta".

Ha scritto, in un primo momento, attraverso un tweet. In seguito, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha in seguito aggiunto:

"Non condivido lo strappo di Renzi. Il ritiro delle ministre di Italia Viva rischia solo di dare respiro alle destre e di sprecare energie preziose, che dovremmo dedicare a tutelare la salute e le tasche delle persone. Il Pd ora assuma un'iniziativa forte".