Dante Alighieri, Versace: "Gestione fallimentare". Convocato cda d'urgenza

Il sindaco f.f. della MetroCity spinge per la fusione con la Mediterranea. Milia: 'Dovere della politica intervenire'

Ristobottega

Consiglio comunale, ampia la fase dei preliminari con diversi argomenti sul tavolo del dibattito tra maggioranza e opposizione. Ponte sullo Stretto, autonomia differenziata, questione dehors e gazebo, futuro dell’università Dante Alighieri e Castore i temi che hanno anticipato i primi punti all’ordine del giorno.

Sulla vicenda Dante Alighieri, è intervenuto (toccando anche altri temi quali la vertenza Alival, Castore e il Ponte sullo Stretto) il sindaco f.f. della Città Metropolitana, Carmelo Versace, tra gli attori istituzionali che si è seduto agli ultimi tavoli per affrontare la delicata situazione finanziaria dell’ateneo reggino.

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“Non ci sono tante soluzioni possibili e non si può pensare di continuare a giocare. Gli enti locali -ha affermato Versace- non nascono per gestire enti privati che non hanno saputo gestire economicamente una azienda, gestione che in questo caso si è rilevata fallimentare.

Si correrebbe il rischio di creare un precedente, e ogni azienda privata in difficoltà possa chiedere in futuro supporto alle istituzioni. La strada non può che essere quella della fusione con la ‘sorella maggiore’, ovvero lUniversità Mediterranea”, le parole di Versace.

Nei giorni scorsi, su queste pagine, abbiamo riportato nel dettaglio di quella che è stata l’offerta presentata da eCampus per rilevare la Dante Alighieri.

L università telematica ha fatto pervenire nero su bianco la manifestazione di interesse a rilevare l’ateneo reggino. L’Offerta è stata presentata tramite lo studio legale dell’avvocato Gian Domenico Stilo, stimato manager nel settore di riferimento e uomo di estrema fiducia di eCampus, La manifestazione di interesse, vincolante fino al 18 aprile 2023, offre le garanzie e le indicazioni che tutti attendevano.

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Garantita in primis la mission e la natura specifica dell’ateneo reggino. I due punti probabilmente più importanti, presenti all’interno dell’offerta presentata, riguardano il mantenimento dei livelli occupazionali attuali e il ruolo del consorzio che rimarrà centrale.

Di 5 milioni di euro l’offerta avanzata, una proposta (con allegate tutte le garanzie richieste) che sembra essere di quelle irripetibili.

Considerata la scadenza temporale della proposta, fissata per il prossimo 18 aprile, saranno settimane decisive quelle che attendono l’ateneo reggino.

Nel corso del consiglio comunale, sulla vicenda Dante Alighieri è intervenuto anche il capogruppo di Forza Italia Federico Milia.

“Comune e Metro City con i due sindaci f.f. dovrebbero avere il buonsenso di prendere in mano la situazione, sedere attorno ad un tavolo gli attori interessati, ovvero il consorzio della Dante Alighieri, l’Università mediterranea e le realtà che hanno sottoscritto la manifestazione di interesse vincolante. Pur essendo un soggetto economico privato, è dovere della politica tutelare una realtà come questa. Non può essere sempre responsabilità di qualcun altro”, ha evidenziato Milia.

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Il sindaco f.f. Brunetti ha parlato della Dante Alighieri come un ‘patrimonio della città’, al contempo però ha specificato come il sistema di gestione tra associazioni e consorzi sia ‘contorto’.

“Se ci sono questi problemi economici,  significa che qualcosa non ha funzionato. A Reggio Calabria c’è un’altra realtà come la Mediterranea, cominciamo a farli ragionare su questa ipotesi. Siamo fermamente convinti che la Dante Alighieri vada tutelata, va capito come poter procedere concretamente”, il pensiero di Brunetti.

Saranno con ogni probabilità questi i temi alla base del consiglio di amministrazione urgente convocato per il prossimo 28 marzo. Convocati dal presidente del cda Piero Aloi tutte le parti in causa, interne ed esterne alla Dante Alighieri. Per l’occasione convocata anche la vice presidente della Regione Calabria, Giusi Princi.