Definanziamento infrastrutture al Sud, il Pd Villese: ‘Qui si campa d’aria’

"Mentre Salvini prende in giro tutti con il mito del Ponte, in sordina ci vengono sottratti I fondi del Pnrr". La nota del movimento

Variante Cannitello 3

Il Partito Democratico, con il deputato Marco Simiani – di recente ospite del Circolo PD di Villa –  ha presentato un’interrogazione parlamentare sul “definanziamento” delle nuove infrastrutture nel Sud.

“Mentre Salvini prende in giro tutti con il mito del “Ponte sullo Stretto” – esercitandosi quasi quotidianamente in una retorica buona solo per difendere l’indifendibile, ossia il superamento dei limiti per gli stipendi e le pensioni d’oro funzionali alle ennesime “nuove” progettazioni –  in sordina i nostri governanti ci sottraggono le risorse PNRR per le Opere davvero necessarie al Mezzogiorno (è tutto scritto e programmato in una informativa del ministero delle infrastrutture oggetto dell’interrogazione di Simiani)”.

Lo ha scritto in una nota il segretario cittadino del PD, Enzo Musolino.

“Se ci sono ritardi progettuali, perché il Ministero delle Infrastrutture non interviene a colmare il gap?

Se ci sono problemi nelle gare d’appalto perché il Ministro non prevede più risorse umane per accelerare le procedure?

È troppo facile sottrarre risorse ad un’area del Paese in difficoltà per utilizzarle altrove.

Così non si fa il bene del Sud, così si cristallizza lo status quo, si legittima l’ingiustizia, si condannano i territori più deboli all’assenza di strade, autostrade e ferrovie degne di un Paese civile.

Il “Ponte”, davvero, è solo uno specchietto per le allodole, l’inganno finale.

La strategia messa in campo dalla Lega Nord e sostenuta da tutto il Governo Meloni, è ormai chiara: le priorità sono del tutto legate agli interessi della parte più ricca del Paese e, ad esempio, tutte le opere cantierizzabili sullo Stretto sono subordinate all’illusione della Grande Opera, al miraggio del record di lunghezza, pura fuffa in sintesi.

Ed infatti non solo vengono sottratti i soldi del PNRR destinati alle infrastrutture  Calabresi  – la velocizzazione della linea Lamezia Terme/Catanzaro e della Sibari/Porto Salvo, ad esempio –  ma, sempre per tornare allo Stretto, saremo costretti a subire la fine dell’appalto sul Lungomare villese, dovremo rinunciare al “mascheramento” dell’ecomostro di Cannitello.

Dovremo accontentarci dell’intervento minimo posto in essere dopo tanti colpevoli ritardi perché l’orrenda intubata, insieme alle aree di cantiere e agli espropri, sono tornati in auge dopo l’ultima  accelerazione salviniana.

Otello Profazio, di recente scomparso, con tragica ironia cantava “qui si campa d’aria”, sorridendo amaramente  sugli interventi risolutivi previsti ciclicamente dai nostri generosi governanti per il nostro bene:

“E ci hanno fatto super-autostrati

longh’e larghi quarantamila metri

Ma perché mai ce l’hanno poi asfaltati?_

Per non poter piantare le patati!””.

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