Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI ACCEDI

Domotek: le emozioni del DG Marco Martino dopo la vittoria della Supercoppa

"La dedico al mio papà che mi segue da lassù. Lo sport ci deve unire e fare abbracciare, non certo dividere"

Martino Domotek Supercoppa

Un’impresa che sembrava impossibile, una gioia che si tinge di ricordi e affetto. La Domotek Volley ha vinto la Del Monte Supercoppa e lo ha fatto dove nessuno pensava fosse possibile: sul campo avversario, in quel Palabigi di Reggio Emilia che era diventato un vero e proprio tabù.
A parlare è l’anima societaria, dal giorno zero accanto al founder Antonio Polimeni, il Direttore Generale, l’Avvocato Marco Tullio Martino, che non trattiene l’emozione e dedica il trofeo con il cuore in mano.
Le prime parole di Martino sono un pugno allo stomaco, ma di quelli dolci. Con voce carica di commozione, il DG spiega: “Chi la dedichiamo questa Supercoppa? Io la dedico al mio papà che mi segue da lassù”.

Cosa serviva per rompere la maledizione del Palabigi? Martino non ha dubbi: “Servivano questi ragazzi, la nostra squadra. Alla fine hanno dimostrato a se stessi, e un po’ a tutti, che non hanno veramente limiti“. Il DG ammette le difficoltà iniziali: “Vincere lì sembrava impensabile. Avevamo visto quanto equilibrio ci fosse tra le due squadre. Eravamo convinti che il fattore campo sarebbe stato sempre decisivo: loro non avrebbero mai vinto qua e noi non avremmo mai vinto lì. Tanta parità, un equilibrio sottilissimo. Invece abbiamo dimostrato che se si vuole, si fa. Abbiamo vinto con grande merito sul campo di una grande squadra“.

Nel vortice della festa, Martino spende parole pesanti come macigni per il tecnico Antonio Polimeni, definito dai telecronisti “l’allenatore rivelazione. Ma tu lo sapevi dall’inizio?, si chiede retoricamente il DG. “Io lo sapevo dalla Serie B. Da Bisignano. Antonio Polimeni è indispensabile per questa città, come la città è indispensabile per lui. Vive di questa identità, del legame col territorio. Ne trae linfa per nuove idee, nuove battaglie, nuove prospettive“. Un elogio senza riserve: “La sua lungimiranza deve essere un esempio per tutti noi. Non può che essere un esempio“.

Lo sport, però, sa essere crudele. Martino non dimentica il pallavolista infortunato, Matteo Mancinelli. “Mancinelli purtroppo ci ha ricordato come lo sport a volte sia crudele. Lui stava emergendo in tutte le sue qualità, ma sul più bello si è fatto male. Siamo con lui e lo aspetteremo”.

Il DG rivela un retroscena commovente: “Eravamo collegati in videochiamata negli ultimi punti. È stata un’emozione nell’emozione. Non ci sono parole per descrivere il dispiacere per un compagno di squadra, per un compagno di vita. Questa Supercoppa è tutta sua“.

A chi non è mai entrato al PalaCalafiore per vedere la Domotek, l’avvocato lancia una sfida diretta: “Chi mi chiedeva ‘che cos’è la Domotek?’, io dicevo: vieni e mi ringrazierai. Chi viene e tocca con mano, poi si innamora. Venite e provate davvero il perché di tutta questa gioia“.

Infine, un pensiero sul valore civile dello sport. Reggio Calabria stringe la mano a Reggio Emilia. “A Reggio Emilia c’è stata una stima reciproca come se fossimo distanti 3 km. Noi proviamo a portare un po’ di Reggio Calabria in giro per l’Italia: la nostra identità, il nostro rispetto, l’ospitalità, la gentilezza“. E citando la famosa telecronaca condivisa, conclude: “Lo sport ci deve unire e fare abbracciare, non certo dividere“.
La Domotek ha vinto una Supercoppa. Ma ha portato a casa molto di più: la consapevolezza che “non ci sono limiti“.

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

Non hai ancora scaricato
la nuova App di CityNow?