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Domotek in A2. Laganà: ‘Storia per Reggio e per la Calabria. E ora resto, qui è casa mia’

"Coppa Italia, Supercoppa e campionato. Non potevo desiderare di più”

Laganà Domotek vittoria

Un’apoteosi di abbracci, cori e bandiere. Il PalaCalafiore gremito da 7.000 anime ha fatto da cornice a un’impresa che profuma di leggenda. La Domotek Volley ha conquistato la promozione in Serie A2 battendo Belluno con un secco 3-0, e alzando al cielo l’ennesimo trofeo di una stagione da favola. A chiudere il cerchio ci ha pensato il capitano, Domenico Laganà, volto e anima di questo progetto fin dal “giorno zero”.

Dalla polvere dei primi allenamenti con 150 tifosi, fino all’esplosione di gioia di domenica scorsa. Un percorso triennale che lui stesso fa fatica a credere.
Laganà è apparso visibilmente emozionato, con gli occhi che raccontano più delle parole: “No, non l’avrei mai pronosticato. Questa è storia per Reggio e per tutta la Calabria. Ieri c’erano 7.000 persone, tanti calabresi e tantissimi reggini. Sono contentissimo”.

Laganà Domotek

La vittoria contro Belluno non è stata solo un passaggio promozione, ma la ciliegina su una torta già straordinaria: “La partita di ieri è stata la ciliegina sulla torta di una stagione storica. Siamo nella storia e ce lo siamo meritati. Da settembre abbiamo buttato sacrifici e sudore in quel campo“.

La Domotek, infatti, non si è limitata a salire di categoria. Nel corso di questa annata magica, la società ha messo in bacheca Supercoppa, Coppa e ora la promozione in A2. Un tris che nemmeno i più ottimisti avevano osato sognare: “Intanto, nel maschile: Coppa Italia, Supercoppa e campionato. Non potevo desiderare di più”. Laganà ammette che senza la vittoria di domenica qualcosa sarebbe mancata: “Se non avessimo vinto, sarebbe stata comunque una stagione importante, ma la ciliegina è proprio il campionato. Da ottobre l’obiettivo primario era questo“.

Il capitano trova il tempo per ringraziare chi c’è sempre stato: “Dedico tutto alla mia famiglia. Hanno sempre creduto in me, anche quando io mi butto giù e mi sottovaluto. La prima dedica è per loro per Ilenia, il piccolo Antonello e tutti loro“.

Poi un pensiero speciale per un amico assente, “Mancio”, che non ha potuto essere presente in quanto convalescente per infortunio ma era collegatissimo: “Ha mandato un messaggio prepartita bellissimo. Un’altra dedica speciale per lui“.

Mentre già si parla di mercato e di possibili rinforzi per affrontare la tosta e competitiva A2 (dove l’obiettivo sarà una salvezza difficile), i tifosi tremano: Laganà potrebbe andare via? La sua risposta cancella ogni dubbio: “No, vabbè, io ci sarò. Questa è casa mia. Sono da quando è nata questa società, dal giorno zero. Il mio volere è quello di rimanere qua. Ovviamente società permettendo, ma io voglio restare“. E con un sorriso, rilancia: “Aspettiamo che arrivi l’opposto più forte del mondo per motivarmi ancora di più“.

Prima di lasciare il microfono, il capitano lancia un messaggio alla città intera: “Grazie Reggio Calabria, grazie alla Calabria. Non ci avete mai lasciati soli, in casa e in trasferta. Vedere il palazzetto pieno di famiglie è stata una cosa bellissima. Speriamo di rivederci in palcoscenici più importanti l’anno prossimo”. E mentre la Domotek non si ferma (le ragazze della Serie C femminile giocheranno la finale a Rossano per salire in B con la sua compagna Ilenia Buonfiglio in campo), Laganà chiude con il motto che lo accompagna da sempre: “Forza Domotek, forza Reggio” Una favola sportiva meravigliosa, che adesso si prepara a scrivere il suo prossimo capitolo in A2. Con lo stesso capitano, lo stesso cuore, la stessa maglia.

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