Reggio al voto non solo per le comunali. Cannizzaro: ‘La città riavrà le circoscrizioni’

Chiamata alle urne per la primavera 2026. "Il Comune sarà costretto ad adempiere ad un obbligo di legge, approvando il regolamento"

francesco cannizzaro

È una vicenda che va avanti da anni, una promessa rimasta in sospeso e più volte rimandata. Ora, dopo mesi di stallo, l’annuncio dell’onorevole Francesco Cannizzaro segna una svolta decisiva per la città. Le circoscrizioni torneranno a Reggio Calabria, un diritto archiviato da ben 15 anni.

Nella primavera 2026, in concomitanza con le elezioni comunali, i cittadini saranno chiamati a votare anche per le circoscrizioni. Un risultato figlio dell’emendamento Cannizzaro inserito nella legge di bilancio del 2022.

“Reggio Calabria era l’unica grande città metropolitana italiana a non avere circoscrizioni. Grazie a questa legge, finalmente – ha sottolineato il deputato reggino, questa mattina in conferenza stampa – anche noi possiamo avvalerci di uno strumento fondamentale di partecipazione democratica.

Nonostante il ritardo nella realizzazione, il Comune ha ora l’obbligo di approvare il regolamento per la creazione delle circoscrizioni, un passo fondamentale per il futuro della città.

“C’è stata un’interlocuzione tra Comune, Prefettura e Ministero, e quest’ultimo ha inviato una missiva all’amministrazione che obbliga l’organo di Palazzo San Giorgio a procedere con l’approvazione del regolamento”, ha spiegato l’onorevole.

L’intento è quello di migliorare la partecipazione democratica e dare una nuova visione di città.

“Saranno un punto di riferimento per i cittadini, soprattutto per le periferie, che finalmente avranno una voce nel dibattito politico e amministrativo e si sentiranno più vicini alle istituzioni”.

Un progetto più ampio per trasformare Reggio Calabria in una città più dinamica e orientata verso il turismo:

“Reggio deve diventare la Montecarlo del Sud. Questo è il nostro sogno – ha detto ancora Cannizzaro – e le circoscrizioni sono uno degli strumenti per realizzarlo”.

Per sostenere il progetto, sono stati stanziati fondi ministeriali, pari a 700.000 euro, da utilizzare in tre anni, anche se nel corso del tempo qualche euro è andato perduto:

“Fondi ministeriali suddivisi in 3 annualità, 100 mila per il 2023, 300 per il 2024, 300 per il 2025. Se il comune si adopererà dopo le elezioni regionali che bloccano un po’ il processo amministrativo politico, si riuscirà anche con il nostro supporto a recuperare queste somme”, ha concluso Cannizzaro.

E per quanto riguarda la gestione? L’onorevole è stato chiaro anche su questo:

“Come avviene in tutti i Comuni d’Italia, si usufruirà dei bilanci del comune, attraverso i fondi destinati ai consiglieri ed ai presidenti delle circoscrizioni. Siamo davvero contenti e soddisfatti di questo importante risultato. Prende forma così la nostra idea di città, che abbiamo intenzione di animare sotto il profilo politico e del dibattito. Daremo la possibilità alla futura amministrazione di avere un supporto.

Reggio ne contava 15, una volta istituite saranno molte meno, 5 o 6, ma diverranno piccoli municipi all’interno della città”.

Dopo anni di attesa e iter farraginosi, Reggio Calabria è pronta a vedere le sue circoscrizioni rinascere, rappresentando un segnale di cambiamento e di crescita per la città.