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Elezioni a Reggio, i consiglieri del cdx scrivono al Prefetto: ‘Massimo rigore sui seggi’

Alla vigilia del voto i consiglieri del cdx chiedono attenzione sulla composizione degli uffici elettorali. Ripepi e Neri attaccano l’amministrazione: “Atti inopportuni a pochi giorni dalle urne”

consiglierei cdx

A pochi giorni dal voto, il clima politico a Reggio Calabria si fa ancora più teso. I consiglieri comunali dell’area di centrodestra hanno inviato una lettera al Prefetto Clara Vaccaro per chiedere la massima attenzione sulla fase finale del procedimento elettorale, con particolare riferimento alla composizione degli uffici elettorali di sezione e alla nomina dei presidenti di seggio.

Una presa di posizione che arriva nel rush finale della campagna elettorale, mentre il centrodestra continua ad accusare l’amministrazione uscente di avere compiuto atti politicamente inopportuni a ridosso delle urne.

Nella lettera, i consiglieri esprimono innanzitutto apprezzamento per il lavoro svolto dalla Prefettura negli anni, soprattutto per quanto riguarda la vigilanza, il coordinamento e la garanzia della regolarità delle consultazioni elettorali.

Poi il passaggio politico più delicato: la richiesta di mantenere “altissima l’attenzione” su ogni fase legata alla composizione dei seggi.

La lettera al Prefetto

“Gli scriventi Consiglieri Comunali in carica dell’area del centrodestra intendono, tramite la presente, preliminarmente esprimere il proprio sincero apprezzamento per il lavoro svolto dalla S.V. e dagli Uffici della Prefettura nel corso degli anni, con particolare riguardo all’attività di vigilanza, coordinamento e garanzia della regolarità delle consultazioni elettorali.

In una fase storica nella quale il tema della trasparenza, della correttezza amministrativa e della piena tutela del procedimento democratico assume una rilevanza sempre più centrale anche nel dibattito nazionale, riteniamo doveroso evidenziare come sulla prossima tornata elettorale vi sia una particolare attenzione da parte delle istituzioni, delle forze politiche e dell’opinione pubblica.

Tale attenzione appare, nostro malgrado, ulteriormente accresciuta dall’attuale situazione di oggettiva difficoltà nel reperimento di soggetti disponibili a ricoprire il ruolo di Presidente di Seggio, circostanza che impone, ad avviso degli scriventi, la necessità di assicurare il massimo rigore, equilibrio ed imparzialità nelle procedure di individuazione e nomina dei soggetti chiamati a svolgere tale delicata funzione.

Con spirito istituzionale, costruttivo e privo di qualsivoglia intento polemico, chiediamo pertanto che venga mantenuta altissima l’attenzione su ogni fase relativa alla composizione degli uffici elettorali di sezione, affinché le scelte operate possano continuare a garantire serenità, equilibrio, trasparenza e piena fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche.

Certi della sensibilità istituzionale che da sempre contraddistingue codesta Spettabile Prefettura, e in particolar modo la S.V., confidiamo che la presente possa essere accolta quale contributo responsabile volto esclusivamente alla tutela del corretto svolgimento delle operazioni elettorali ed al rafforzamento del clima di fiducia e partecipazione democratica”.

Ripepi: “Operazioni legittime, ma inappropriate a pochi giorni dal voto”

A margine dell’iniziativa politica, Massimo Ripepi ha puntato il dito contro una serie di atti che, a suo giudizio, sarebbero stati assunti in una fase troppo vicina alle elezioni.

“Abbiamo semplicemente fatto capire ai cittadini, con sei esempi ma ce ne sarebbero altri cento, come sono stati utilizzati i soldi pubblici per la campagna elettorale. Operazioni legittime dal punto di vista tecnico-amministrativo, assolutamente legittime, ma inappropriate perché fatte a pochi giorni dal voto”, ha dichiarato Ripepi.

Il consigliere ha citato, tra gli altri passaggi, le nomine negli staff, la vicenda Castore, i bandi di mobilità, la nomina del revisore unico di Atam e dei membri dei collegi sindacali.

“Non hanno rispettato il semestre bianco, non hanno rispettato il mese bianco, non hanno rispettato neanche le 48 ore bianche”, ha aggiunto, parlando di “operazioni elettoralistiche”.

Ripepi è poi intervenuto anche sulle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto funzionari comunali, mantenendo una posizione garantista.

“Io sono garantista e sarò sempre garantista. Per me questi funzionari sono innocenti fino al terzo grado”, ha detto. Poi l’affondo politico: “La politica deve riappropriarsi della propria funzione. Deve indirizzare e controllare la macchina amministrativa. Se non lo fa, la macchina amministrativa va per conto proprio”.

Secondo Ripepi, chi ricopre ruoli pubblici deve farlo con piena dedizione.

“Ha ragione Francesco Cannizzaro: chi fa l’assessore deve svolgere quel ruolo a tempo pieno. La politica viene prima, viene prima il compito pubblico”.

Neri: “Bandi Atam a dieci giorni dal voto, atteggiamento scorretto”

Sulla stessa linea Armando Neri, che ha concentrato il proprio intervento soprattutto sui bandi pubblicati da Atam nelle ultime settimane.

“Non si può tollerare chi predica trasparenza e correttezza amministrativa e poi pubblica bandi con le società partecipate, mi riferisco ad Atam, a dieci giorni dal voto”, ha affermato.

Neri ha ricordato di avere già sollevato il tema con una nota stampa, sostenendo di non avere ricevuto alcuna smentita.

“Quei bandi sono ancora attivi. È una vera vergogna, perché non è possibile utilizzare l’amministrazione e le società partecipate per creare false illusioni nei cittadini, soprattutto nei giovani che spesso sono costretti ad andare via da Reggio per trovare lavoro”.

Il consigliere ha poi spiegato il senso della comunicazione inviata alla Prefettura.

“Abbiamo ringraziato la Prefettura per il prezioso ruolo svolto in questi anni dal punto di vista istituzionale e amministrativo. Accanto a questo abbiamo rappresentato la necessità di avere massimo rigore per queste consultazioni elettorali”.

Anche Neri, sulle vicende giudiziarie emerse negli ultimi giorni, ha richiamato il principio di presunzione di innocenza.

“Le persone interessate sono innocenti fino all’esito di un giudizio con sentenza passata in giudicato. È un principio costituzionale fondamentale”, ha sottolineato.

Poi la riflessione politica:

“Serve maggiore attenzione, soprattutto in materia di lavori pubblici, manutenzioni e nei settori più delicati dell’ente. Occorrono strumenti di controllo amministrativo e politico più pregnanti, per evitare che singoli episodi possano incidere sul buon andamento dell’amministrazione”.

Il centrodestra alza il livello dello scontro politico

Il centrodestra prova a spostare il confronto sul terreno della trasparenza amministrativa, della gestione delle partecipate e della correttezza istituzionale.

La richiesta rivolta alla Prefettura è formalmente improntata al rispetto istituzionale. Ma il messaggio politico è chiaro: vigilare su ogni passaggio, evitare ombre sulla macchina elettorale e garantire ai cittadini un voto sereno, trasparente e libero da sospetti.

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