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Elezioni, Battaglia chiude in piazza Duomo: ‘Reggio può iniziare a correre, andiamo a vincere!’

Ultimi 'botti' a distanza tra attacchi, repliche e controrepliche. Da un lato Cannizzaro, a piazza De Nava. Dall'altro Battaglia davanti al Duomo parla ai suoi: 'Andiamo a vincere'

Battaglia comizio finale

Ultimo giorno di campagna elettorale a Reggio Calabria. Dal palco di piazza Duomo, Domenico “Mimmetto” Battaglia ha chiuso il suo percorso verso le elezioni comunali del 24 e 25 maggio, prima del silenzio elettorale che scatterà da domani.

Il sindaco facente funzioni ha parlato del lavoro svolto in questi mesi alla guida della città, rivendicando il rapporto diretto con i cittadini e la scelta di non sottrarsi al confronto.

“Questa è stata la campagna elettorale più entusiasmante del mio percorso politico. L’ho fatta avendo l’onore di essere sindaco di questa nostra meravigliosa città”.

Battaglia ha insistito sull’idea di un sindaco presente, vicino alla comunità, capace di ascoltare e di restare dentro la quotidianità della città.

“Credo fermamente nell’immagine di un sindaco cittadino tra i cittadini. Non mi sono snaturato e mai lo farò”.

Il bilancio dell’amministrazione e la sfida del futuro

Nel suo intervento, Battaglia ha rivendicato il lavoro compiuto dall’amministrazione comunale, a partire dal risanamento dei conti. Un passaggio centrale del comizio, utilizzato per segnare una linea tra il passato e la fase che, secondo il candidato, Reggio può aprire nei prossimi anni.

“Sono stati risanati i conti, il bilancio comunale. Da adesso in avanti si può finalmente parlare di futuro”.

Una rivendicazione politica netta, ma accompagnata anche dal riconoscimento che molto resta ancora da fare. Battaglia ha parlato di una città che, dopo anni difficili, può ambire a un salto di qualità.

“Oggi parliamo di futuro, parliamo di visione di città. Immaginiamo una città che, dopo aver sofferto e dopo aver ripreso a camminare, finalmente può iniziare a correre”.

Giovani, lavoro, cultura e Mediterraneo

Poi un passaggio ai giovani. E alla necessità di frenare la fuga da Reggio e alla costruzione di nuove opportunità.

Battaglia ha indicato come priorità il legame tra università, mondo del lavoro e impresa giovanile. L’obiettivo, ha spiegato, non è impedire ai giovani di partire, ma creare le condizioni perché possano scegliere liberamente se restare o andare via.

“Vogliamo dare risposta ai giovani, vogliamo farli restare non come atto di coraggio, ma come scelta libera”.

Spazio anche alla cultura, al turismo, alla logistica e alla posizione strategica della città nel Mediterraneo. Battaglia ha immaginato Reggio come un polo capace di attrarre investimenti, eventi, relazioni istituzionali e nuove energie.

“I giovani restano se c’è lavoro, il lavoro cresce se ci sono investimenti, gli investimenti aumentano se la città è attrattiva e l’attrattività cresce con cultura, servizi e qualità urbana”.

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Le critiche agli avversari

Non sono mancati i passaggi più duri della serata. Battaglia ha attaccato gli avversari sul tema della campagna elettorale, richiamando il rispetto delle regole e citando la questione dei manifesti elettorali.

Poi il riferimento politico più ampio, con le critiche al governo regionale e nazionale su autonomia differenziata, deleghe alla Città Metropolitana e finanziamenti.

Il candidato ha legato questi temi alla necessità di difendere il ruolo di Reggio Calabria e di non disperdere il lavoro fatto negli ultimi anni.

L’appello finale prima del voto

Nella parte conclusiva del comizio, Battaglia ha rivolto un appello diretto ai sostenitori. Un invito a utilizzare le ultime ore prima del silenzio elettorale per parlare con gli elettori, incontrare persone, convincere gli indecisi.

“Facciamo tutti gli ultimi sforzi, fate gli ultimi incontri, le telefonate, mandate messaggi. Non restiamo indietro nemmeno di un millimetro”.

Con piazza Duomo come ultima tappa pubblica della campagna, Battaglia ha chiuso puntando sull’identità cittadina e sulla continuità amministrativa.

“Reggio ha bisogno di un sindaco che la ami. Ha bisogno di un reggino per Reggio. Andiamo a vincere”.

Il passaggio sull’aeroporto e la critica a Cannizzaro

Nel finale, Battaglia ha dedicato un passaggio anche all’aeroporto dello Stretto, tema centrale della campagna elettorale e del dibattito cittadino. Il sindaco facente funzioni ha rivendicato la necessità di una visione più ampia sullo sviluppo turistico di Reggio, sostenendo che non basti “modernizzare un aeroporto esistente” per costruire una vera strategia di crescita.

Battaglia ha poi affondato la critica nei confronti di Francesco Cannizzaro, richiamando in modo ironico la presenza dei manifesti elettorali nella zona dello scalo.

“Per la quantità di manifesti abusivi e per la loro dimensione, specie nella zona dell’aeroporto, pare che l’aeroporto non si chiami più Tito Minniti o Aeroporto dello Stretto, ma Aeroporto Cannizzaro”.

Per il candidato del centrosinistra, infatti, chi ambisce a guidare la città dovrebbe essere “il primo esempio di legalità e di rispetto delle persone”.

Nel merito dello scalo, Battaglia ha contestato anche quella che considera una narrazione parziale dei risultati raggiunti. Secondo il sindaco facente funzioni, Reggio non può limitarsi a interventi spot o a singoli emendamenti, ma deve pretendere investimenti strutturali, collegamenti stabili e una strategia capace di legare aeroporto, turismo, cultura, sport e Mediterraneo.

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