Educazione all’affettività: all’IC Falcomatà-Archi di Reggio il percorso con la Fondazione Scopelliti
Studenti protagonisti di un progetto su relazioni sane, consapevolezza emotiva e rischi della rete, con il contributo di pedagogisti, psicologi e Polizia Postale
26 Febbraio 2026 - 10:06 | Comunicato Stampa

Un percorso strutturato, articolato e profondamente attuale quello che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Falcomatà – Archi” nell’ambito del progetto di educazione all’affettività promosso in collaborazione con la Fondazione Antonino Scopelliti. L’iniziativa si inserisce in un programma più ampio che culminerà nel mese di giugno con una giornata conclusiva condivisa con le scuole del territorio aderenti.
Il tema scelto per quest’anno è quello dell’affettività, affrontato come chiave fondamentale per prevenire la violenza di genere e promuovere relazioni sane, fondate sul rispetto, sull’uguaglianza e sulla consapevolezza emotiva. Protagonisti attivi del percorso sono stati gli studenti, coinvolti in momenti di confronto diretto con esperti provenienti da ambiti diversi ma complementari.
Il confronto con il pedagogista Pietro Surfaro
Il 15 gennaio è intervenuto il dott. Pietro Surfaro, pedagogista, che ha guidato i ragazzi in una riflessione sul significato dell’affettività e sull’importanza di superare stereotipi e modelli culturali rigidi che possono condizionare le relazioni. Attraverso il dialogo e il confronto, gli studenti sono stati stimolati a interrogarsi sul valore dell’empatia e del rispetto reciproco.
L’11 febbraio la dott.ssa Francesca Praticò, psicologa, ha approfondito la dimensione emotiva e relazionale, offrendo strumenti utili per riconoscere dinamiche disfunzionali, comportamenti di controllo e segnali di relazioni tossiche, spesso sottovalutati in età adolescenziale.
I rischi della rete spiegati dalla Polizia Postale
Il 19 febbraio è stata la volta del Commissario Capo della Polizia Postale, dott.ssa Maria Laura Creazzo, che ha posto l’attenzione sui rischi della rete e sulle nuove forme di violenza che si sviluppano nel contesto digitale, dal cyberbullismo alla condivisione non consensuale di contenuti, fornendo indicazioni concrete per un utilizzo consapevole degli strumenti tecnologici.
Agli incontri la Fondazione Scopelliti è stata rappresentata dalla dott.ssa Maria Cristina Altomonte, a testimonianza della costante vicinanza della Fondazione alla scuola e del suo impegno nella promozione di una cultura della legalità e del rispetto.
Laboratorio teatrale per rielaborare emozioni e contenuti
Conclusa la fase teorica, il progetto proseguirà con un laboratorio teatrale sul tema dell’affettività, guidato dagli artisti reggini Pasquale Caprí e Benvenuto Marra. Attraverso il linguaggio espressivo del teatro, gli studenti avranno l’opportunità di rielaborare contenuti ed emozioni emerse durante gli incontri, trasformandoli in esperienza condivisa.
Un’iniziativa che conferma il ruolo della scuola come presidio educativo fondamentale nella formazione di cittadini consapevoli, capaci di costruire relazioni fondate sulla dignità, sull’ascolto e sul rispetto reciproco.
