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Festa delle Luci, anche a Reggio si accendono le candele della Chanukkia


Nei giorni scorsi a Reggio Calabria, Cetraro, Cosenza e presso il campo di concentramento fascista di Ferramonti di Tarsia si sono svolti gli eventi dedicati al tema “La Libertà di Espressione Universale e la Festa delle Luci”, durante i quali la luce delle candele della chanukkia, candelabro a nove bracci, è stata accesa secondo un antichissimo rituale celebrato dal rabbino Maggiore Rav. Umberto Piperno.

A Reggio Calabria, è stato proprio il Sindaco Giuseppe Falcomatà, dopo circa cinquecento anni dall’editto di espulsione di Isabella la Cattolica di Spagna, ad accendere una delle luci, ponendo così, ufficialmente e per la prima volta dopo secoli, un segno di pacificazione con quegli ebrei, figli dell’antica città di Reggio.

L’azione culturale è stata affiancata dal lavoro dello Staff del Sindaco, coordinato dall’assessore alla Pubblica Istruzione Anna Nucera e dal delegato alla Cultura Franco Arcidiaco.

Questo evento si pone nell’ottica di una profonda apertura laica della Città Metropolitana di Reggio Calabria nei confronti delle diverse culture che ne fanno parte, dove tolleranza e rispetto sono alla base del rapporto tra le diverse religioni ed etnie, e figlia di una storia che l’ha vista sempre come un ponte tra le diverse sponde del Mediterraneo.

Durante la mattina presso ITIS Panella Vallauri  si è tenuto il ricco convegno, sempre sul tema “La Libertà di Espressione Universale e la Festa delle Luci”  e i ragazzi dell’istituto, diretto dalla D.S. Anna Nucera,  affiancati  dalla docente Raffaella Imbrìaco hanno presentato i loro progetti. Al convegno hanno partecipato tra gli altri, Vincenza Triolo Conservatore dei Beni Architettonici e Ambientali, i ricercatori del CNR Patrizia Spadafora e Giuseppe Tagarelligli avvocati Nino Bizzintino ed Anna Golotta dell’Ass. Virginia Holper Monis, e per il Comune è intervenuto il delegato alla Cultura Franco Arcidiaco; anche i ragazzi delle scuole Piria e Severi di Gioia Tauro, dell’Istituto Alberghiero Euclide di Bova Marina, presenti con delle rappresentanze, hanno portato il loro contributo.

Il momento più emozionante è stato durante la cerimonia di accensione delle luci della Chanukkia, avvenuto dopo il tramonto presso la galleria di Palazzo san Giorgio. Il Rav Umberto Piperno è stato affiancato da padre Daniele Castrizio della Chiesa Greco-Ortodossa, don Valerio Chiovaro della parrocchia Cattolica dei Greci, la rappresentante della Chiesa Battista Ester Labate, e di quello della Chiesa Valdese Pino Canale; è intervenuta la Segretaria del GRIS Simona Stillitano e la presidente del SEA Gigliola Pedullà.

“Ner Tamid Luce di Calabria” (riproduzione dell’antica lucerna ebraica) è stata attribuita quale riconoscimento al Sindaco Giuseppe Falcomatà, al Sindaco di Zambrone Corrado L’Andolina ed al Presidente della Associazione Culturale Anassilaos Stefano Iorfida per l’instancabile impegno profuso per la cultura.

La moderazione degli incontri è stata affidata a Daniela Scuncia dell’Ass. Cult. Anassilaos.

Alla festa sono stati serviti diversi tipi di dolci mediorientali in versione calabrese realizzati dagli  studenti dell’Istituto Alberghiero Euclide di Bova Marina intervenuti  assieme alla Dirigente Carmen Lucisano.  Il loro entusiasmo e la loro abilità hanno suscitato pubblica ammirazione e lo studente Domenico Pugliese della V A  ha avuto il privilegio di accendere il lume centrale del Candelabro, detto  il servitore o Shammash.

Un bellissimo servizio fotografico è stato realizzato da Luigi Salsini giornalista e presidente di “Fare Calabria” che ha seguito tutti i tre giorni della “Festa delle Luci”.

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