Elezioni, Falcomatà torna sul ‘Noi e Loro’: ‘Indietro non si torna, la destra portò al pignoramento dei lampadari’
L’ex sindaco torna ad attaccare il centrodestra e rievoca la stagione Scopelliti
30 Aprile 2026 - 17:33 | di Redazione

La campagna elettorale di Reggio Calabria e la sfida a distanza tra Giuseppe Falcomatà e Francesco Cannizzaro continua a muoversi sul terreno del “noi” e del “loro”. Un campo scelto da Giuseppe Falcomatà, consigliere regionale ed ex sindaco, che anche nel suo ultimo post torna ad affondare il colpo contro il centrodestra.
Dopo il lungo elenco pubblicato nei giorni scorsi, nel quale aveva contrapposto la stagione amministrativa del centrosinistra a quella del centrodestra, Falcomatà rilancia. E lo fa rievocando uno degli episodi simbolo del passato politico cittadino: il pignoramento degli storici lampadari del Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio.
“Indietro non si torna”, scrive Falcomatà. Poi l’attacco diretto:
“Il fallimento della destra al Comune ha prodotto perfino il pignoramento degli storici lampadari del Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio”.
Il riferimento politico è chiaro. Falcomatà guarda alla stagione amministrativa di Giuseppe Scopelliti, oggi schierato al fianco di Francesco Cannizzaro, candidato sindaco del centrodestra alle comunali del 24 e 25 maggio.
Per l’ex primo cittadino, quella pagina rappresenta il passato da non ripetere. Una stagione che, nella sua lettura, avrebbe lasciato ferite profonde nei conti e nell’immagine della città.
Nel post, Falcomatà rivendica poi il lavoro svolto dal centrosinistra negli anni successivi:
“Oggi tutto è cambiato! Il centrosinistra ha rimesso i conti in ordine e programmato attentamente i fondi europei, realizzando tante opere e servizi fondamentali, con una spesa di oltre il 94% dei fondi disponibili”.
E ancora.
“SPOILER: la sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio è salva ed è la sala di rappresentanza di tutti i reggini. Oggi si chiama ‘Salone dei Lampadari Italo Falcomatà’. Ecco la differenza tra NOI e loro!”.
Il nuovo intervento si inserisce nel botta e risposta già acceso tra Falcomatà e Cannizzaro. Nel primo post, l’ex sindaco aveva costruito una lunga contrapposizione tra “loro” e “noi”, parlando di debiti, bilancio, società partecipate, Atam, asili nido, servizi sociali, fondi comunitari, cultura e legalità. Tra i passaggi più duri, quello in cui aveva scritto:
“Loro sono quelli di Lele Mora, noi siamo quelli di Reggio finalista come capitale della cultura”.
Cannizzaro aveva replicato direttamente, respingendo l’impostazione dell’ex sindaco e accusandolo di guardare a un passato ormai superato.
“La campagna elettorale non è fra te e Scopelliti, tra oggi e gli anni 2000. La campagna elettorale si fa sul qui e ora”, aveva scritto il candidato del centrodestra, rivendicando interventi su aeroporto, Ryanair, porto, campus universitario, circoscrizioni, grandi eventi e G7.
Ma Falcomatà non arretra. Anzi.
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