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Reggio, Lamberti: ‘Si ipotizza il trasferimento dell’Archivio di Stato. Altro furto per la città?’

"La città deve ribellarsi nei modi più democratici possibili ma, se fosse necessario, anche erigendo barricate umane come è stato fatto, a suo tempo, per evitare il trasferimento dei Bronzi di Riace"

Eduardo Lamberti Castronuovo

“Che la città continui a perdere pezzi importanti della propria struttura è cosa nota, ma a quanto pare non suscita che indifferenza ed assuefazione.

Abbiamo perso il capoluogo che, lungi da essere un pennacchio come taluno ha detto, ha causato il trasferimento di numerosi uffici che prima insistevano su Reggio Calabria. Non ultimo il seminario arcivescovile”. E’ quanto afferma in una nota Eduardo Lamberti Castronuovo.

“A quanto si vocifera, insistentemente, ora, è arrivato il turno, nientemeno, dell’Archivio di Stato che dovrebbe essere trasferito in quel di Potenza.

Al di là del campanilismo che, tutto è meno che un difetto, perché trae le sue origini dalla legittima difesa della propria città, resta il fatto che la notizia è davvero destruente, di quelle cioè, che non solo indignano ma fanno letteralmente saltare i nervi a tutti coloro i quali amano di fatto, e non a parole, la città”.

Il valore storico dell’Archivio

“Il trasferimento dell’Archivio Storico -prosegue Lamberti- equivarrebbe alla cancellazione delle origini e della storia della città, che purtroppo molti neppure conoscono.

Di fatto è come se ciascuno di noi gettasse nella immondizia o desse alle fiamme gli album di famiglia!

Trasferire a Potenza, infatti, tutta la documentazione storica della città, significherebbe rendere non consultabili tutti quegli atti, patrimonio della città, magistralmente conservati da un personale statale competente, disponibile e soprattutto motivato.

L’appello alla città

La città deve ribellarsi nei modi più democratici possibili ma, se fosse necessario, anche erigendo barricate umane come è stato fatto, a suo tempo, per evitare il trasferimento dei Bronzi di Riace.

Neanche un foglio dell’Archivio Storico può essere trasferito.

Se i locali non sono sufficienti si realizzi una struttura ad hoc utilizzando uno dei tanti beni confiscati alla malavita organizzata.

Investire sul passato equivale a garantirsi un futuro”, conclude il candidato sindaco del Polo Civico.

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