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E nel frattempo domenica c’è la finale play off tra Nissa e Reggina…

Da lunedi è bene che la società parli alla tifoseria riguardo il futuro del club, in maniera chiara

Reggina Torrisi

Domenica 17 maggio la Reggina giocherà contro la Nissa, per la terza finale play off consecutiva. A pochi interessa, quasi nessuno ne parla. La squadra era in campo contro l’Athletic Palermo, mentre una parte della tifoseria sul Corso Garibaldi manifestava contro la società. Una fotografia chiara del momento. Da una parte il calcio giocato. Dall’altra una piazza che non intende più a pensare a quanto possa accadere in campo, quanto invece al futuro del club, possibilmente in altre mani.

In Sicilia l’umore è opposto, perchè la Nissa sta vivendo la finale come la partita della vita. A Caltanissetta ci sono appelli per riempire lo stadio. Il presidente Giovannone continua a sottolineare l’importanza del match, non solo per il prestigio, ma anche per eventuali scenari legati ai ripescaggi.

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A Reggio, come detto, il clima è completamente diverso. Si parla di tutto, tranne che della finale. Non per disinteresse verso la maglia. Ma per una delusione ormai profonda. Il popolo amaranto, per usare le parole di Torrisi, è stanco. Amareggiato. Sconfortato.

I tifosi chiedono con forza il cambio di proprietà. Basta leggere i commenti sotto qualsiasi articolo. O sotto qualsiasi post pubblicato dalla pagina ufficiale del club. Il messaggio è sempre lo stesso: la richiesta all’attuale società di andare via. È accaduto anche dopo il comunicato con cui la Reggina ha annunciato la volontà di proseguire la propria battaglia sul “Caso Messina”, nonostante il TFN abbia dichiarato inammissibile il ricorso.

Anche in quel caso, il tema sportivo e giudiziario è finito in secondo piano. Al centro è rimasto il rapporto ormai logorato tra società e tifoseria. Una piazza in attesa di risposte. Oggi il desiderio unico della grande maggioranza dei tifosi sembra chiaro: vedere una nuova proprietà alla guida della Reggina.

Antonino Ballarino

Da giorni si parla di possibili novità. Di confronti avviati. Di trattative in corso. Di scenari che potrebbero aprirsi a breve. Ma, al momento, nulla si è mosso in modo concreto. La finale contro la Nissa resta un appuntamento da onorare. Per la squadra, per il tecnico. Ma attorno agli amaranto pesa una domanda più grande: cosa sarà della Reggina dopo questa l’ennesima stagione fallimentare sportivamente parlando?

Da lunedì qualcosa potrebbe anche accadere. La speranza è che la società chiarisca apertamente le proprie intenzioni. Perché la piazza, oggi, non chiede più parole generiche. Chiede fatti. E soprattutto chiede di capire quale futuro attende la maglia amaranto.

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