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Occhiuto sul futuro di Forza Italia: ‘Tajani non è in discussione’

"Abbiamo 250mila tesserati, quanti ne ha Fratelli d'Italia, ma abbiamo un po' di voti in meno. Dovremmo tentare di avere qualche voto in più con una attenzione minore a tesseramento e congressi", le parole di Occhiuto

tajani occhiuto

“Dobbiamo avere meno ansia per tesseramento e congressi e, forse, un po’ di ansia in più per le idee che dobbiamo fornire al centrodestra.

Di congressi sono morti i partiti tradizionali”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Calabria e vicesegretario di Forza ItaliaRoberto Occhiuto, intervenendo a Sky TG24. In Forza Italia “non è in discussione Tajani. Ha il merito di aver fatto sopravvivere il partito in questi anni complicati. 

Ora si tratta di trovare le condizioni per dare nuovo smalto, aprire il partito a energie e contenuti innovativi, come i diritti civili. Forza Italia è stata la più grande innovazione della politica negli ultimi anni, quando Berlusconi l’ha creata, da tempo ci si chiede come possa continuare a essere un partito capace di innovare il centrodestra”.

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“Tajani – ha spiegato Occhiuto – vuole aprire il partito a forme di democrazia, ne capisco lo spirito. Dico semplicemente che abbiamo 250mila tesserati, quanti ne ha Fratelli d’Italia, ma abbiamo un po’ di voti in meno. Dovremmo tentare di avere qualche voto in più con una attenzione minore a tesseramento e congressi”.

Su una sua possibile candidatura al prossimo congresso contro Tajani Occhiuto ha ribadito la volontà di non candidarsi sottolineando come “il tema non sia Tajani o altri dirigenti di Forza Italia, forse siamo tutti quanti un po’ insufficienti. Berlusconi cercò di aprire il partito anche a chi non aveva mai fatto politica prima. Noi dovremmo aprire le finestre e fare entrare tanta aria fresca all’interno di Forza Italia”.

“Con Marina Berlusconi – ha detto Occhiuto – mi sento così come gli altri dirigenti di Forza Italia. Lei è sicuramente interessata che questa creatura, alla quale il papà teneva moltissimo, continui ad avere quella carica di innovazione, modernità, pensiero liberale che Silvio Berlusconi aveva conferito a Forza Italia.

Condividiamo riflessioni ma mai si è intromessa nella vita e nelle dinamiche interne al partito. E’ di stimolo soprattutto per quelli che vorrebbero che Forza Italia potenziasse il suo connotato riformista, liberale, a vantaggio del centrodestra”.