Gente in Aspromonte, prosegue anche per il 2019 il legame indissolubile con il territorio

Sabato 12 gennaio verrà presentato alla stampa il programma escursionistico del nuovo anno.

Dal 1985 Gente in Aspromonte, percorrendo l’Aspromonte in lungo e in largo, ha saputo stringere un legame indissolubile con il suo territorio, con la precipua volontà di salvaguardare il patrimonio ambientale grazie all’impegno volontario e instancabile dei soci e di coloro che vogliono difendere e ritrovare una consapevolezza civile e naturalistica sempre più solida e autentica. È consuetudine di Gente in Aspromonte procedere a piccoli passi, mirando al raggiungimento di quell’equilibrio tra uomo e ambiente da troppo tempo perduto, e valorizzando con ogni iniziativa l’immenso patrimonio culturale e naturale a disposizione, e in quest’ottica ogni anno, con grande accuratezza e impegno, Gente in Aspromonte redige un programma tematico. Nel corso degli anni ciascun programma ci ha guidato alla scoperta di affascinanti ed inaccessibili borghi, o delle fresche sorgenti, o ancora di grotte misteriose o maestose cascate; ancora, ad esempio, le attività di altro anno sociale sono state dedicate al connubio di sentieri e sapori, o in un altro ancora abbiamo scoperto quelli che noi abbiamo definito come “i grandi testimoni della nostra terra”, gli alberi secolari. I temi delle edizioni più recenti: Mulini Frantoi Palmenti (2015), Rifugi e bivacchi – una piacevole sosta (2016), I quattro elementi della natura (2017) e Il Pettine dell’Aspromonte (I Crinali) (2018).

Il 2019 sarà un anno di escursioni tutte da scoprire, esplorando La Natura Nascosta. Non vogliamo dare anticipazioni su questo tema, ma semplicemente confermiamo che, proponendo sentieri impegnativi, rivolti ai veri appassionati della montagna, o escursioni semplici e accessibili a tutti, faremo conoscere le bellezze di un territorio ricchissimo. Riportiamo invece due brani tratti dal libro di presentazione del Programma escursionistico 2018, che ben rappresentano lo stile dell’associazione e le emozioni che la natura sa donare: Ho sempre ricercato nella mia vita la libertà che dà la montagna, non quella ad uso e consumo dei turisti, ma quella vera; credo di aver percorso tanta parte di essa, quella che dà l’ebbrezza della libertà appunto. Ad un certo punto però, il rapporto con la montagna si fa memoria, ricordo, è allora il momento di prendere la distanza da essa, per non farti logorare dalla passione, ma anche in questo caso devi sempre saper utilizzare una certa moderazione, per evitare di tradirla.

Dove inizia e dove finisce la montagna? Con gli occhi sempre rivolti in alto bisogna camminare, esplorare, ascoltare, riconoscere, apprezzare, scegliere i luoghi, trovare le vie sui crinali per raggiungere le cime, per poi ridiscendere attraverso i sentieri più idonei, al fine di raggiungere posti sempre sorprendenti. La montagna è quella che ti prende e che non ti lascia più, che ti ama se la ami, che non ti tradisce mai con la sua bellezza sempre a tua disposizione, desidera rispetto e delicatezza e non vuole essere violata e sfregiata.
(Totò Pellegrino, Presidente di Gente in Aspromonte).

Immagina montagne alte, dai fianchi ricoperti da boschi fitti di abeti e faggi. Immagina che dalle sue cime si domini uno spazio immenso: la grande pianura, con le sue città lontane e, in fondo, il mare. Immagina piccoli laghi blu incastonati fra boschi e pareti rocciose. Immagina di essere un pellegrino che quelle montagne deve
attraversare, se vuole arrivare fino a Roma. Immagina di essere un brigante che quelle montagne deve conoscere come le sue tasche, se in mezzo a loro si deve nascondere.

Stai immaginando il grande Aspromonte. Ma ora smetti di fantasticare: vieni a vederlo. Gente in Aspromonte ti porta a conoscerlo.

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