Gestione rifiuti in Calabria, Falcomatà: ‘Sembra il Muppet Show’
"Dopo mesi di indugi, la Regioe Calabria ha stabilito ciò che la Città Metropolitana di Reggio chiedeva da tempo". Le parole del sindaco Falcomatà
04 Luglio 2020 - 18:55 | Redazione

Il sindaco di Reggio Calabria torna a parlare ai cittadini e lo fa affrontando un tema molto delicato: l’emergenza rifiuti.
“La Regione dopo mesi di temporeggiamento ha stabilito ciò che la Città Metropolitana chiedeva da tempo. Perlomeno hanno avuto l’onestà intellettuale di aver ammesso l’errore. Non è possibile da un giorno all’altro passare da un sistema privato a quello pubblico.
Se ad oggi non esistono discariche capienti è chiaro che se ne debbano trovare altre per consentire ai Comuni di scaricare i rifiuti. Questo fa accumulare non solo i rifiuti nelle città, ma anche la rabbia dei residenti. Oggi, a Reggio Calabria, si contano per strada circa 3 mila tonnellate di spazzatura”.
ORDINANZA REGIONALE
Durante la sua diretta Facebook, il sindaco Giuseppe Falcomatà focalizza la sua attenzione, in particolar modo, sull’ordinanza regionale n.54 del 3 luglio 2020 con oggetto “Urgenti misure per assicurare corretta gestione dei rifiuti urbani”.
Il Presidente Santelli ordina:
- di effettuare una ulteriore ricognizione circa le disponibilità di volumi di smaltimento per i codici EER 19.12.12, 19.05.03 e 19.05.01 in discariche regionali pubbliche e private;
- di procedere, in sostituzione delle Comunità d’Ambito di Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, Crotone e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in deroga agli artt. 4, 4-bis, 5 e 6 della legge regionale n. 14/2014, in via d’urgenza e per un periodo non superiore ai 90 giorni dall’emanazione della presente ordinanza;
- di individuazione impianti extraregionali ove conferire i rifiuti prodotti dagli impianti regionali di trattamento pubblici e privati al servizio del circuito pubblico con codici EER 19.12.12, 19.05.03, 19.05.01 e 19.12.10;
- di sottoscrivere i relativi contratti di servizio per il trasporto e il conferimento negli impianti extra-regionali di destinazione finale il cui costo è anticipato dalla Regione Calabria.
La replica da parte del primo cittadino reggino non tarda ad arrivare:
“Quindi ciò che abbiamo passato è stato tutto un grande incubo? Non può essere vero. Tutte le province calabresi dovranno scaricare in un’altra regione. Vi dico queste cose perchè non le leggerete mai da nessuna parte nè le sentirete al TG. È più facile dire è ‘colpa di Falcomatà’. L’emergenza si trasforma in un’ottima idea da utilizzare in campagna elettorale”.
Fino a qualche giorno fa, Reggio era l’unica provincia della Calabria a dover portare, parte, dei suoi rifiuti in Puglia. Ma cosa accadrà adesso che tutte città saranno costrette ad ‘obbedire’ al vincolo della Regione?
“Far fare un così lungo tragitto ai rifiuti, condurli fuori dalla nostra regione vuol dire spendere, in media, 60 euro in più a tonnellata. Si tratta quindi di milioni di risorse pubbliche che dovrebbero pagare i Comuni, i cittadini. Noi non abbiamo più un euro. Il post Covid ha ridotto famiglie e Comuni allo stremo.
E dopo 3 mesi ci accorgiamo che l’unica soluzione era continuare con le discariche private? Adesso che i quantitativi sono arrivati ad una proporzione indegna in tutte le province. A questo punto gli impianti regionali non sono più sufficienti”.
E sullo spot della Regione Calabria che verrà prodotto dal regista Gabriele Muccino, il sindaco afferma:
“Negli anni sempre sono state investite risorse pubbliche per promuovere l’immagine della nostra regione. Non facciamo polemiche a muzzo”.
