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Guelfi e ghibellini: tifosi della Reggina divisi. Si è perso di vista l’obiettivo

In questo contesto, i social hanno avuto un ruolo evidente. Il caso Rizzetta-Lotito

Curva Sud Tifosi Ultras Reggina ()

Guelfi e ghibellini furono le due fazioni opposte che divisero l’Italia medievale tra il XII e il XIV secolo. I primi sostenevano il Papa e l’autonomia dei Comuni. I secondi appoggiavano l’autorità dell’Imperatore del Sacro Romano Impero“.

Il paragone, calato all’interno di un contesto calcistico, è volutamente estremo. Serve solo a rendere l’idea della divisione, della spaccatura esistente. Ma, fatta questa doverosa precisazione, è esattamente ciò che da qualche anno accade a Reggio Calabria tra i tifosi della Reggina.

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Una frattura sempre più profonda

Nel calcio i punti di vista differenti sono sempre esistiti. È normale. Fa parte della passione, del confronto, anche dello scontro dialettico. Mai però, almeno negli ultimi tempi, si era arrivati a livelli così alti di tensione e cattiveria. La discussione, spesso, non resta più sul merito. Diventa attacco personale, offesa, giudizio definitivo. In questo contesto, i social hanno avuto un ruolo evidente, hanno amplificato tutto. Hanno reso più facile scrivere parole anche pesanti, spesso senza rendersi conto della gravità di ciò che si dice o si pubblica.

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Il caso Rizzetta-Lotito

L’ultimo atto di questa interminabile “guerra calcistica” è rappresentato dalla contrapposizione tra favorevoli e contrari a Matt Rizzetta e favorevoli e contrari al gruppo rappresentato da Claudio Lotito. Quando la trattativa sembrava arrivata a un punto di svolta in favore dell’imprenditore italoamericano, è partita la crociata degli oppositori. Insulti, offese, giudizi negativi a prescindere, parole andate ben oltre il semplice dissenso.

Poi la situazione si è ribaltata. Matt Rizzetta ha annunciato l’interruzione della trattativa e l’attenzione si è subito spostata sull’altro fronte. Da quel momento è partito il contrattacco verso il gruppo rappresentato da Claudio Lotito, che è bene ricordarlo, non ha ancora concluso mettendo nero su bianco, l’accordo con Ballarino.

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Dentro questa continua contrapposizione si è perso di vista l’obiettivo principale. La Reggina. Non Rizzetta, non Lotito, non Ballarino, tantomeno le fazioni sui social. Semplicemente la Reggina. Il primo pensiero dovrebbe essere rivolto al club, alla programmazione, invece il dibattito sembra essersi trasformato in una guerra tra schieramenti, dove spesso conta più avere ragione piuttosto che capire realmente cosa sia davvero meglio per gli amaranto.

La speranza è che l’evoluzione degli eventi possa riportare un minimo di equilibrio. E soprattutto che i risultati, alla fine, riescano a mettere tutti d’accordo. Perché al di là delle opinioni, delle simpatie e delle antipatie, resta una sola cosa che dovrebbe unire tutti: la Reggina.

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