Hospice, ci risiamo. Quartuccio: 'A chi conviene la chiusura?'

Una storia infinita che si ripete ciclicamente

“Siamo alle solite, purtroppo. Spettatori forse volutamente impassibili di una storia che dura da tanto, troppo tempo. La (ormai!) quasi certa chiusura dell’ Hospice annunciata a mezzo stampa dal presidente della Fondazione “Via delle Stelle” dott. Trapani Lombardo – afferma Quartuccio -  è un colpo al cuore per tutti. L’ultimo grido d’allarme di Trapani Lombardo – continua Quartuccio – rischia, purtroppo, di cadere nel dimenticatoio se la città tutta non si farà promotrice di azioni eclatanti per evitare la chiusura di una struttura che ha dimostrato di funzionare bene, anzi benissimo".

Si legge nella nota – tuona il consigliere comunale e metropolitano – che la struttura non riceve il finanziamento dell’Asp e/o della Regione ormai da troppo tempo e senza di questo non potrà continuare a garantire ricoveri e assistenza domiciliare come fatto fino a questo momento con enormi sacrifici.

"Ci riempiamo la bocca dell’art. 32 della nostra magnifica Costituzione, - prosegue Quartuccio - ma questa situazione nientifica non solo la profonda riflessione dei Padri Fondatori rispetto al grande concetto che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo bensì ci consegna la certezza che tutto il dettato costituzionale, per ASP e Regione, è andato a farsi benedire. A chi giova la chiusura dell’Hospice?; - sbotta Quartuccio - perché, nonostante le numerose sollecitazioni pervenute dalla Fondazione, gli organi preposti non hanno affrontato la questione? Non sarebbe forse il caso che la Presidente Santelli risparmiasse un po’ del tempo che dedica alle comparsate televisive per programmare riunioni con dirigenti e funzionari utili a capire come aiutare concretamente la struttura a continuare ad offrire servizi alla comunità?. È l’ultima chiamata per la Città – conclude Quartuccio – che non può e non vuole restare silente rispetto a questa annosa e dolorosa vicenda".

È l’ultima chiamata per la politica locale e la rappresentanza parlamentare reggina e calabrese, che ha il grande onere e onore di “dare voce” a chi come gli ammalati e le loro famiglie spesso voce non ha.