Incendio di Palmi, scatta l’allerta sanitaria: le raccomandazioni per la popolazione
Finestre chiuse, evitare di sostare all'aperto ed anche il consumo di ortaggi e frutta coltivati nelle aree potenzialmente interessate. Le raccomandazioni del Comune
10 Luglio 2026 - 09:01 | di Redazione

Un incubo che si ripete. Già due anni fa la popolazione di Palmi e della Piana ha assistito inerme ad un incendio che aveva interessato il centro di smistamento rifiuti “Poly2Oil”, la storia adesso si ripete. Nella giornata di ieri le fiamma hanno avvolto una montagna di rifiuti composti principalmente da plastica e carta, stoccati all’interno dello stabilimento.
La densa coltre di fume, visibile a km di distanza, ha causato non poca agitazione fra la popolazione per i potenziali rischi connessi alla salute ed i danni alle coltivazioni agricole. E infatti, dal Comune, poco dopo la scoperta del rogo, sono arrivate le ordinanze che stabiliscono lo stato di allerta sanitario e di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 50, comma 5, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo Unico degli Enti Locali), che attribuisce al Sindaco, quale rappresentante della comunità locale, il potere di adottare provvedimenti urgenti a tutela della salute pubblica.
Nelle more del completamento delle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area interessata dall’incendio, e fino all’acquisizione dei dati definitivi del monitoraggio della qualità dell’aria da parte di ARPACal, la popolazione residente, domiciliata o comunque presente nel territorio del Comune di Palmi, e in particolare nelle località costiere di Scinà e Pietrenere e nelle aree sottovento rispetto alla colonna di fumo, avverte la necessità di adottare le seguenti misure precauzionali:
- a) evitare di sostare e svolgere attività all’aperto, salvo casi di assoluta necessità e urgenza, in particolare nelle aree esposte ai fumi e alle esalazioni provenienti dall’incendio e sempre indossando strumenti di protezione delle vie aeree (preferibilmente mascherine FFP3 con filtro a carboni attivi o in alternativa mascherine FFP2);
- b) mantenere chiuse le finestre e gli altri infissi esterni delle abitazioni e degli edifici, in particolare durante le ore notturne e nelle prime ore del mattino, quando si registra una maggiore concentrazione degli inquinanti al suolo per effetto dell’inversione termica;
- c) utilizzare impianti di climatizzazione e ventilazione che prelevano aria dall’esterno che siano dotati di filtri adeguati (filtri HEPA o a carboni attivi);
- d) evitare attività motoria e sportiva all’aperto, con particolare riferimento a bambini, anziani, donne in gravidanza e soggetti affetti da patologie respiratorie (asma, BPCO, bronchite cronica) e cardiovascolari;
- e) evitare il consumo di ortaggi e frutta a foglia larga coltivati negli orti ubicati nelle aree potenzialmente interessate dalle ricadute dei fumi, salvo accurato lavaggio con acqua e bicarbonato e previa rimozione della buccia, nelle more delle risultanze del monitoraggio ambientale;
- f) in caso di irritazione delle vie respiratorie, degli occhi o di altri sintomi potenzialmente correlati all’esposizione ai fumi, contattare il medico curante o la guardia medica e, nei casi di maggiore gravità, il servizio di emergenza sanitaria 118.
Si prende atto che ARPACal provvederà, a partire dalla giornata del 10 luglio 2026 e per tutto il periodo ritenuto necessario, al monitoraggio continuativo della qualità dell’aria mediante centraline di rilevamento posizionate nelle aree potenzi
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