Il deputato calabrese Furgiuele aderisce al progetto di Vannacci: ‘Decisione meditata’
"Non mi appartiene - l'ex esponente della Lega - il moderatismo senza anima. Non mi appartiene il centrodestra sbiadito e fluido che confonde la prudenza con la rinuncia"
06 Giugno 2026 - 16:00 | red

ll deputato lametino Domenico Furgiuele, in un post sui suoi profili social, ha ufficializzato il passaggio dalla Lega a Futuro Nazione del generale Vannacci.
“Ci sono momenti nella vita – scrive Furgiuele – in cui bisogna avere il coraggio di lasciare ciò che si ama quando non lo si riconosce più. Dopo dodici anni, lascio la Lega. Non è una decisione improvvisa. È una scelta meditata, rinviata più volte.
Ho cercato dentro di me e nel confronto con chi si sta occupando del partito negli ultimi tempi, motivi per restare, ma non ne ho trovati. A febbraio decisi di riporre fiducia nelle parole del Segretario a cui va la mia riconoscenza per il percorso fatto, ma nulla è cambiato. Ho chiesto alla mia comunità militante di trovare una motivazione, un appiglio per restare, ma nulla! Troppa l’amarezza, troppa la delusione!”.
“La Lega nella quale entrai nel 2014 – afferma – non è più quella di oggi. Almeno non alle nostre latitudini. La Lega di oggi è quella che si definisce post ideologica, è quella che rinnega un percorso di 12 anni.
È quella dei manifesti ideologici che apre ai capricci Lgbt, che prende i soldi degli Italiani e li manda a Zelensky. Ai tempi, scelsi quella strada quando molti cercavano approdi più comodi. Eravamo rimasti orfani di un mondo che aveva tradito. Trovammo una comunità militante, una struttura organizzata, gerarchica, fondata sul sacrificio, sull’appartenenza e sulla disciplina.
Per chi, come me, proveniva dall’area Nazional popolare e da una formazione tradizionalista, quella casa rappresentava la possibilità di continuare una battaglia ideale.
Non fu una scelta facile. In Calabria portare il simbolo della Lega significava caricarsi sulle spalle pregiudizi, ostilità e diffidenze. Ma non ho mai cercato la strada più semplice. Non mi hanno mai affascinato le scorciatoie, ho sempre scelto la via più difficile. E la scelgo ancora oggi. Per me, questo è il momento del ritorno a Camelot”.
Prosegue Vannacci.
“Non mi appartiene – sostiene il parlamentare Furgiuele – il moderatismo senza anima. Non mi appartiene il centrodestra sbiadito e fluido che confonde la prudenza con la rinuncia.
Sarei potuto restare dove ero. In una posizione certamente più comoda. Da parlamentare della maggioranza di governo. Da uomo che ha contribuito a fondare e radicare la Lega nel Mezzogiorno d’Italia. Ma non ho mai scelto la comodità. Scelgo ancora una volta l’idea! Scelgo ancora una volta la trincea”.
“Scelgo ancora – conclude Furgiuele – una volta il combattimento. Scelgo il Generale Roberto Vannacci. Lo faccio con l’affetto che mi lega a due uomini che considero fratelli, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello”.
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