Reggio, l'ira degli operatori dei servizi psichiatrici: 'Lavoriamo in nero per la Regione' - FOTO

Si sono dati appuntamento in via Diana, proprio davanti la sede dell'ASP di Reggio Calabria. Sono stremati e arrabbiati

Ancora una volta in piazza per manifestare contro il commissario straordinario alla sanità in Calabria Guido Longo.

Questa volta si sono riuniti davanti la sede dell'ASP di Reggio Calabria di via Diana. Gli operatori dei servizi psichiatrici si trovano da quasi sei mesi senza stipendio e senza contratto. Sono disperati e così, dopo la manifestazione di qualche giorno fa a piazza Italia e l'incontro con Neri e Falcomatà, esplode nuovamente l'ira dei referenti Coolap.

Nonostante le rassicurazioni, ancora nessun provvedimento è stato adottato. E nonostante la continua precarietà i lavoratori assicurano comunque i servizi alle tante famiglie in difficoltà ma adesso non ce la fanno più e sono disposti a manifestare ancora e a scendere in piazza alzando sempre più la voce.

"Siamo lavoratori in nero che operano per conto dello Stato. Dopo l'incontro con la Regione, il prefetto ed il sindaco adesso speriamo che da Catanzaro arrivi una buona notizia - spiega Enzo Barbaro - Siamo stanchi e siamo in attesa ormai da troppi mesi ma siamo pronti a scendere nuovamente in piazza già da giovedì".

Fino alle ore 22:00 di ieri sera gli operatori dei servizi psichiatrici di Reggio Calabria sono rimasti in via Diana per protestare e pretendere risposte nel breve termine. Il problema si protrae da decenni e il sistema delle cooperative che erogano servizi di assistenza ai malati psichici crea precariato, incertezze e tanta confusione.

Un problema che la Regione Calabria sembra non voler risolvere.

E i tanti lavoratori si trovano costretti a subire un'ingiustizia che va avanti ormai da troppo tempo.