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Manuel Antonio Colosimo il cosplayer calabrese di Jack Sparrow


di Federica Geria – Classe 1992, calabrese doc, nato a Crotone, laureato in Ingegneria Civile, Manuel Antonio Colosimo è un ragazzo solare ed estroverso, “ma anche terribilmente pigro e disordinato”.

Lo abbiamo conosciuto durante la fiera del gioco e del fumetto “Fantastica” che si è svolta nel mese di dicembre a Reggio Calabria, all’interno della fortezza del Castello Aragonese. Lì Manuel vestiva perfettamente i panni di capitan Jack Sparrow e il suo cosplay spiccava tra la folla come uno dei migliori.

Cosplay (コスプレ kosupure?) è un termine formato dalla fusione delle parole inglesi “costume” e “play“, che indica la pratica di indossare un costume rappresentante un personaggio riconoscibile in un determinato ambito e interpretarne anche il modo di essere e di agire.

Il fenomeno precursore del cosplay nasce in America nel 1939 con il futuristicostume indossato da Forest J. Ackerman e assunse una certa rilevanza a partire dal 1995 quando la stampa giapponese dedicò per la prima volta un articolo a questo fenomeno quando un gruppo di ragazzi nella città di Tokyo indossò i costumi ispirati a personaggi della serie Neon Genesis Evangelion. Da allora il cosplay si è diffuso in tutto il mondo, soprattutto tra le schiere di fan più appassionati.

“Nella vita mi piace molto viaggiare e conoscere posti nuovi. Penso che confrontarsi e mettersi in gioco, in ogni ambito, sia il primo passo per un arricchimento e una crescita personale ma anche un modo per ampliare i propri orizzonti e guardare il mondo da altre prospettive. Attraverso il cosplay, che è la mia più grande passione, sono riuscito a conciliare l’utile al dilettevole riuscendo a viaggiare, conoscere e imparare senza mai smettere di divertirmi.”

Esordisce così il cosplayer calabrese Manuel, il quale oggi si racconta ai microfoni di CityNow.

Hai partecipato a numerose fiere del fumetto vestendo i panni di Jack Sparrow. Da cosa deriva la scelta di questo personaggio?

“La scelta del capitano è stata abbastanza simpatica in realtà perché deriva dalla mia ostinazione nel trovare un personaggio che mi permettesse di non tagliare la barba”.

Cosa ti piace di più interpretare di Jack?

“Tutto! Dall’andatura barcollante fino ai suoi gesti e modi di fare. E’ divertente interpretarlo e mi permette di far uscire fuori il mio lato giocoso cercando di coinvolgere quante più persone possibili durante le fiere”.

Cosa significa per te fare il cosplayer?

“Fare il cosplayer per me è una scusa. Una scusa perché mi ha permesso di stringere numerose amicizie,  di scoprire posti nuovi, di conoscermi a fondo e valorizzarmi”.

 Come e quando è nata questa tua passione?

“Questa mia passione è nata per puro caso nel 2013 quando io e mio fratello Daniele andammo per la prima volta al Lucca comics & games. Fu un’esperienza incredibile e da quel giorno decisi fermamente di far parte di quel mondo”.

Quale è la prossima fiera a cui parteciperai?

“Salvo casi dell’ultimo momento la prossima fiera a cui parteciperò sarà il Cosenza ComiCS. Le date non sono ancora state ufficializzate ma solitamente si terrà tra fine marzo ed inizio aprile. Cercherò comunque di partecipare anche a tutte le altre fiere maggiori come quelle di Roma, Napoli, Lucca, ecc”.

Quale potrebbe essere il tuo prossimo cosplay?

“Al momento mi sono sempre concentrato ad interpretare personaggi del mondo Disney ottenendo grandi soddisfazioni. Continuerò su questo percorso e porterò un cosplay che farà parte di esso e riguarderà il mondo di Aladdin.”

A dicembre si è svolta a Reggio Calabria la fiera del fumetto “Fantastica”. La tua opinione sulla riuscita dell’evento?

“Per essere stata soltanto la prima edizione la risposta è stata abbastanza positiva. Ovviamente adibire un castello per una fiera comporta una disposizione logistica delle aree molto limitata e frastagliata e ad una maggiore esposizione al vento in sommità. Penso che lo staff del Fantastica sia in grado di superare queste difficoltà e di dar vita ad esperienze sempre più positive e vincenti”.

Secondo te la Calabria sta facendo qualche passo in avanti verso il mondo e la cultura del fumetto?

“Assolutamente si! E’ da un paio di anni che sto notando una maggiore sensibilizzazione verso questo mondo. Cosenza, Lamezia e Reggio ne sono i promotori principali portando un fenomeno considerato tempo fa di nicchia a diventare una vera e propria tendenza e siamo tutti noi Calabresi a trarne il maggior giovamento”.

Invitiamo tutti a visitare la pagina Facebook “Le bizzarre avventure di Manuel”: clicca qui.

Foto di Larissa M.Photography

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