‘Metro Leggera’, il progetto (rivoluzionario o dannoso ?) che divide la Calabria
14 Novembre 2016 - 17:03 | di Pasquale Romano

Negli ultimi mesi tiene banco la questione relativa alla ‘Metro Leggera’, nuovo sistema di trasporti che andrebbe a rivoluzionare la mobilità tra Cosenza, Rende e l’Università della Calabria. Al momento si è in una fase di stallo, nonostante la cooperativa Muratori & Cementisti (Cmc) di Ravenna si sia aggiudicata la commessa dalla Regione Calabria di circa 98 milioni di euro per la progettazione esecutiva e la realizzazione della metro leggera che collegherà Cosenza con Rende e l’Università della Calabria (Unical).
La metropolitana, nelle idee del progetto, avrà un percorso di 21 chilometri, con una linea principale di 19 chilometri tra Cosenza centro, Rende e l’Unical e due ulteriori diramazioni che consentiranno il raggiungimento dell’ospedale Annunziata di Cosenza e la stazione ferroviaria di Vaglio Lise. L’opera, secondo le condizioni contrattuali, dovrà essere realizzata in 900 giorni.
“Il progetto – é detto in un comunicato – verrà realizzato da Cmc per quanto concerne la progettazione esecutiva e tutti i lavori oggetto dell’appalto, mentre Caf Sa gestirà la fornitura e messa in esercizio di tutto il materiale rotabile e delle relative prestazioni progettuali”.
Tutto pronto per la costruzione della metro leggera ? No. Sono diversi infatti i cittadini e le associazioni che spingono per la scelta opposta, sicuri del fatto che l’opera sfascerà l’intero tessuto dell’area urbana e la sua viabilità.
Il tratto rendese -secondo le convinzioni dei contrari alla metro leggera- sarà costellato di semafori ovunque, da riduzioni delle carreggiate e da continui cambi di corsia della tramvia. I semafori previsti sarebbero così numerosi da risultare opprimenti, e rendere di fatto impossibile muoversi con mezzi propri.
In questo caos di pro e contro metro leggera, non poteva che intervenire il sindaco di Cosenza, Occhiuto. “Sia chiaro che ancora non ho firmato alcun accordo per la realizzazione della metropolitana leggera di superficie di cui la Regione ha illegittimamente appaltato senza i necessari permessi preliminari che devono essere rilasciati dal Comune di Cosenza. E che non firmerò mai se non sarò assolutamente certo dell’utilità delle opere da realizzare a vantaggio esclusivo della comunità cosentina”.
“La mia proposta – sottolinea ancora Occhiuto – è praticamente quella di ragionare su un sistema complesso che riguardi la mobilità e il trasporto pubblico in ambito di città unica, e delle importanti opere pubbliche ad esso connesse. Quindi, per come può essere facilmente comprensibile dopo la lettura di tutte queste richieste avanzate alla Regione Calabria durante le discussioni preliminari, si è ancora nella fase interlocutoria”. Una netta ‘frenata’ quindi quella del sindaco di Cosenza, che fa tornare indietro un progetto che sembrava pronto all’esecuzione. Non resta che attendere per capire se il progetto della metro leggera diventerà realtà o verrà riposto nel cassetto.
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