Elezioni a Reggio, Muraca è il ‘sopravvissuto’ del Csx: ‘Disastroso risultato. Serve una seria riflessione’
Muraca vince alla seconda circoscrizione ed evita al centrosinistra l'umiliazione del 5-0. 'Grazie a chi mi ha sostenuto, vittoria di squadra. Amarezze del passato? Guardo avanti', le sue parole
26 Maggio 2026 - 18:21 | di Pasquale Romano

Nel crollo del centrosinistra reggino, Giovanni Muraca è tra i pochi a salvarsi. Di sicuro, è l’unico a farlo tra i cinque (in realtà di più vista la spaccatura interna alla coalizione in alcuni municipi…) candidati nelle varie circoscrizioni.
L’“ultimo dei mohicani”, si potrebbe dire, dentro una tornata elettorale che ha consegnato al centrodestra il Comune di Reggio Calabria e quattro circoscrizioni su cinque in modo fragoroso e forse imprevedibile in queste bibliche proporzioni.
Il successo nella seconda circoscrizione assume così un peso politico che va oltre il dato territoriale. Muraca, sostenuto da Casa Riformista, ha evitato quello che sarebbe stato un clamoroso 5-0 per il centrodestra, riuscendo quantomeno ad evitare l’umiliazione del cappotto.
Una vittoria personale, ma non solitaria. Lo stesso Muraca, commentando il risultato, ha voluto spostare subito l’attenzione sulla squadra. “Ho avuto la fortuna di avere un gruppo di candidati al Consiglio valido e determinato. La vera vittoria è la loro. Gli elettori hanno ritenuto di premiarmi, sono onorato e spero di essere all’altezza”, le sue parole ai microfoni di CityNow.
Il centrosinistra e il peso della sconfitta
La vittoria nella seconda circoscrizione arriva dentro un quadro politico durissimo per il centrosinistra. La sconfitta alle comunali è stata netta. Muraca non usa giri di parole e parla apertamente di risultato “disastroso”.
Secondo l’ex assessore comunale e consigliere regionale, adesso, serve una riflessione profonda.
“Bisogna fare un esame di coscienza per la sconfitta. Accettare e analizzare i motivi di questo pesante ko. Probabilmente è mancata la presenza sul territorio, mentre il centrodestra è stato più bravo su questo.
I valori della nostra area, storicamente, sono quelli dell’ascolto e del radicamento sui territori, bisogna riconoscere che c’è molto da ricostruire in questo senso”.
Un’analisi secca, che guarda al dato politico senza attenuanti. Il centrosinistra ha perso Palazzo San Giorgio e ha lasciato al centrodestra quasi tutto il quadro circoscrizionale. La seconda circoscrizione resta l’unica eccezione.
Muraca rivendica però anche il risultato ottenuto da Casa Riformista nella competizione comunale.
“In questo disastro alle comunali siamo riusciti a ottenere un consigliere comunale. Mi sono speso nella competizione e nel portare voti. Insieme al segretario Peppe Sera non possiamo dirci del tutto soddisfatti, ma almeno siamo riusciti a portare un consigliere comunale all’opposizione”.
Una fiducia arrivata anche oltre gli schieramenti
Muraca legge la sua affermazione anche come un riconoscimento personale, arrivato da elettori non necessariamente collocati nel campo del centrosinistra.
“Mi sento appagato per la fiducia ottenuta dai cittadini. Una fiducia doppia, perché so per certo che, numeri alla mano, tantissime persone che hanno votato centrodestra al Comune poi hanno messo la X sul mio nome per le circoscrizioni”.
Un dato che, secondo Muraca, ripaga il lavoro fatto in questi anni e il sacrificio della campagna elettorale. “Questo rispetto verso la mia squadra e i miei consiglieri mi ripaga di tutti i sacrifici”.
La sfida della seconda circoscrizione
Archiviata la fase elettorale, per Muraca si apre adesso la partita amministrativa. E qui emergono le prime preoccupazioni.
La seconda circoscrizione è un territorio molto ampio, più vasto rispetto alle altre quattro, un dato che impone una riflessione su strumenti, risorse e capacità operativa.
“È un territorio vastissimo, quasi il triplo rispetto alle altre circoscrizioni. C’è grande preoccupazione per capire quali strumenti e quali risorse economiche avremo a disposizione. Non possiamo avere le stesse risorse con un territorio che è più del doppio rispetto alle altre”.
Il riferimento è soprattutto alle zone più periferiche e alle frazioni, dove le difficoltà quotidiane rischiano di pesare ancora di più.
“Abbiamo realtà come Ortì e Podargoni, con difficoltà oggettive. Spero che l’amministrazione valuterà nel complesso tutte le varie peculiarità dei territori. Io posso assicurare sin da oggi che lavorerò sul piano istituzionale e sono certo che l’obiettivo di tutti debba essere il bene della nostra città”, afferma Muraca.
L’esponente di Casa Riformista, almeno in parte, è stato ripagato dalle amarezze vissute nell’ultimo anno all’interno del centrosinistra reggino,. Prima la mancata rielezione al Consiglio Regionale (complice la volontà di Falcomatà di scendere in campo in prima persona, rompendo così l’asse tra i due), successivamente le elezioni primarie per decidere il candidato sindaco, che lo hanno visto arrivare dietro Mimmo Battaglia.
‘Rispetto a quanto accaduto negli ultimi mesi, preferisco guardare avanti. Con entusiasmo mi impegnerò in questa nuova avventura da presidente di circoscrizione che sarà certamente intensa e appassionante”, conclude l’ex assessore comunale e consigliere regionale.
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